La Tari per le imprese giù dello 0,4 per cento
Ecco quanto spenderanno bar, ristoranti o attività artigianali e industriali secondo il rapporto appena approvato dalla giunta comunale per il 2019
Pochi centesimi al metro quadro. Che in fondo all’anno si tradurranno in una manciatina di euro in meno da pagare per la tassa sulla spazzatura. Per le imprese livornesi quest’anno la Tari scenderà di un soffio. In media dello 0,4%, almeno per le principali categorie di vendita e produzione che rientrano nello scatolone delle utenze non domestiche: dalle alimentari ai supermercati, dai bar ai ristoranti, dalle botteghe agli uffici.
Come mostra il grafico in alto, sono sette le categorie prese per ora in esame nel rapporto del settore entrate e servizi finanziari che due giorni fa è stato approvato dalla giunta comunale.
Va detto che perché entrino in vigore le nuove tariffe, il consiglio comunale dovrà prima approvare il bilancio di previsione dell’ente, che arriverà sui banchi delle forze politiche a fine mese. Ma intanto, per il 2019, guardando alle utenze non domestiche il rapporto approvato dagli assessori fotografa un «irrilevante decremento medio dello 0,4 rispetto al 2018».
Prendiamo l’esempio di un bar di 78 metri quadri: se lo scorso anno il titolare ha pagato 2.290,08 euro di Tari, quest’anno pagherà 2.280,72 euro, quindi circa 9 euro in meno (poco più di dieci centesimi in meno al metro quadro). Chi ha un ristorante di 122 metri passerà da 4.329,78 a 4.312,70 euro all’anno (35,35 euro al metro quadro, per un totale di circa 17 euro in meno).
La tassa, insomma, scende di uno zero virgola, dopo che lo scorso anno era calata di qualche punto percentuale. Ma proprio un anno fa, a inizio febbraio, la Cna era tornata a lanciare l’allarme per il livello ancora alto della Tari, sottolineando che nonostante le riduzioni decise dalla giunta «siamo ancora ben lontani dall’aver recuperato il rialzo choc del 2015». —
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