Gioco
Centri estetici nel mirino dei ladri: doppio maxi furto
Livorno: rubati 70 profumi all’Energia Solare di piazza Due Giugno, mentre da via Azzati i ladri scappano con seimila euro di prodotti
LIVORNO. Alle due di notte stava messaggiando col suo migliore amico, Giampaolo Ghilarducci, consolandolo per il furto appena subìto al Giampa’s Bar di viale Italia. E un’ora dopo, nel suo centro estetico, i ladri hanno sfondato una vetrata rubando 70 profumi dal valore totale di 1.750 euro.
Sono almeno quattro i negozi presi d’assalto negli ultimi giorni, la metà dei quali dedicati al benessere e alla bellezza. Uno dei raid più consistenti è avvenuto nella notte fra martedì 12 e mercoledì 13 febbraio all’Energia solare di Arianna Tessari, in piazza Due Giugno. «L’allarme è suonato una prima volta verso le due – racconta l’imprenditrice – e i vicini sono scesi tentando di chiamarmi, ma proprio quella notte stavo cambiando operatore telefonico e non avevo linea. Il destino non ha giocato a favore, perché poi i malviventi hanno atteso un’ora nascondendosi fra le macchine e appena il suono si è fermato, sono tornati prendendo tutto, anche una rana dipinta d’oro che mi avevano regalato 15 anni fa, quando inaugurai il punto vendita. I profumi? Non li ordinerò mai più».
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Solo la nuova vetrina, alla titolare, è costata 148 euro. La settimana prima, invece, la stessa sorte era toccata al centro estetico Glitter di Melissa Pirollo, in via Azzati, una traversa di via Firenze. «La polizia mi ha detto che sono entrati almeno in tre – racconta la professionista – e dopo aver spaccato la porta si arrampicati sui muri di cartongesso, come farebbe l’Uomo ragno, svaligiando quasi tutte le cabine. Sono spariti cosmetici, fornetti e trapani per le unghie, creme e soldi. Un disastro: l’ingresso blindato lo hanno scassinato con un piede di porco. Un primo furto lo avevo giù subìto a metà gennaio».
Nella zona i malviventi, qualche giorno prima, avevano visitato anche la rosticceria “Il Tronchetto” di via Provinciale Pisana, dove sono scappati con la cassa sottobraccio, per fortuna con all’interno solo 150 euro. «Ma i danni sono stati più consistenti – spiega la titolare, Maria Grazia Scotto Di Minico – visto che fra registratore di cassa e altre spese ho pagato 1.300 euro. È la prima volta che subisco un furto del genere da 13 anni a questa parte».
Preso di mira anche il Piccolo birrificio clandestino di Alfio Spada e Andrea Ferraro, in via Solferino, zona Pontino. I ladri, in questo caso, forzando l’ingresso con un piede di porco si sono dovuti accontentare dei pochi spiccioli della cassa. «Il problema è il danno alla porta – racconta Spada – perché dovremo cambiarla. Abbiamo aperto nel 2010 ed è la prima volta che ci rubano». Raid che non hanno risparmiato neanche i motorini: in questo caso in San Jacopo, dove un abitante ha denunciato il furto dello Scarabeo di sua figlia, nero e di 50 di cilindrata, la cui targa – a renderla pubblica è il proprietario – è X7DMC7 .
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