Il Tirreno

Livorno

A mensa arrivano i genitori-sentinella: «Trovati piatti rotti, sono stati sostituiti»

Francesca Suggi
A mensa arrivano i genitori-sentinella: «Trovati piatti rotti, sono stati sostituiti»

Ancora dubbi su come siano finiti ceramica, plastica e capelli nella minestra alla scuola Lambruschini. E parte l’esposto ai Nas

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E’ servito l’intervento dei genitori-sentinella, alla mensa delle Lambruschini, per constatare che i piatti di ceramica dove vengono servite le pietanze dei loro bambini sono scheggiati. Rovinati. Danneggiati. Scatta la segnalazione: subito il personale Cooplat, addetto all’impiattamento che avviene all’interno della cucina della scuola, provvede a ritirare la fornitura difettosa, come conferma anche la vicesindaca Stella Sorgente. E dal giorno dopo ai bambini delle elementari il cibo arriva nei piatti di plastica. È solo una delle criticità rilevate nei monitoraggi quotidiani a mensa cominciati mercoledì, dopo i ritrovamenti di ceramica, plastica e un grumo di capelli nella vellutata servita ai bimbi del secondo turno il 31 gennaio.

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MOLTI DUBBI DA CHIARIRE

Sul grave episodio restano molti dubbi da chiarire. In attesa dell’incontro di domani tra il Comune e la scuola (genitori, dirigenza e insegnanti), un gruppo di genitori ha chiesto l’intervento dei carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità). L’obiettivo è far luce, una volta per tutte, sulla qualità del servizio erogato al Comune dall’associazione temporanea di imprese capitanata da Cir Food (dentro le società di ristorazioni Elior e CoopLat). «Dopo l’accaduto i genitori ci hanno richiesto di poter monitorare il cibo e la qualità del servizio di ristorazione e noi, nella massima collaborazione e trasparenza dal momento che come scuola siamo parte lesa e vogliamo capire veramente ciò che è successo, abbiamo di buon grado accettato e autorizzato la loro richiesta», spiega Claudia Cabras responsabile di plesso. Il report viene letto e condiviso durante la riunione tra la scuola e i rappresentanti di classe. Da una parte c’è una generale perdita di fiducia da parte delle famiglie sulla qualità del servizio di ristorazione erogato e dall’altra un appoggio totale e una condivisione rispetto alle azioni intraprese dall’istituto Lambruschini. La scuola è compatta e cerca non solo la verità, ma vuole assicurazioni che mai più si ripeta in futuro.

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RICHIESTE DELLA SCUOLA

Nell’incontro di ieri Cabras ha ripercorso quello che è accaduto, il tempestivo intervento della scuola che ha interrotto la somministrazione della minestra ai bambini, il campione di vellutata prelevato e consegnata al Comune per le analisi. E ancora ha ripercorso le richieste e le comunicazioni formali inviate dall’istituto al Comune, ad oggi senza risposta. «Nella lettera del 4 febbraio, in riferimento al grave episodio, abbiamo sottolineato che negli ultimi tempi a scuola il servizio mensa da personale addetto alla somministrazione che cambia continuamente, abbiamo evidenziato la poca cura e un atteggiamento verso l’utenza poco consono, richiedendo un intervento immediato - spiega Cabras - Poi il 5 e il 7 febbraio abbiamo richiesto i risultati delle analisi e l’8 febbraio su consiglio del nostro responsabile sicurezza abbiamo richiesto il contratto e il capitolato di appalto - e chiude - ad oggi nessuna risposta formale».

GENITORI SENTINELLA

Il report dei genitori-sentinella a mensa è puntuale. Dopo aver segnalato i piatti di ceramica scheggiati e segnalati il 6 febbraio, affermano che dal giorno dopo le pietanze sono state distribuite in piatti di plastica. «Chiediamo di verificare l’iter previsto di questa sostituzione dei piatti e di capirne i motivi», dicono. Inoltre si segnala il ritrovamento di capelli in alcuni piatti e l’immediata segnalazione. E pure non va giù l’uso del solito straccio, nei due turni della mensa, per pulire sedie e tavoli. “Questo stesso straccio è stato appoggiato sulle caraffe dell’acqua”, si scrive nel report. Sul monitoraggio di venerdì 8 febbraio si punta il dito sulle cestine di pane - al secondo turno - appoggiate sul banco dove avveniva lo sporzionamento delle diete speciali (come il gluten free).

GARANTITI PIÙ CONTROLLI

L’altro ieri un gruppo di una quindicina di genitori di Lambruschini si è presentato in Comune. È stato ricevuto dalla vicesindaca Sorgente, dalla dirigente del settore Educazione e dalla responsabile dell’ufficio Ristorazione. «I genitori hanno chiesto e ottenuto delucidazioni e rassicurazioni rispetto a quel che è accaduto», spiega la vicesindaca. «Nel frattempo le società dell’Ati ci hanno garantito misure cautelative e un presidio giornaliero a Lambruschini. In più io e l’Ufficio Ristorazione ci siamo impegnati ad intensificare i controlli già oggi numerosi». Intanto domani in Comune ci sarà l’atteso incontro con la scuola e i rappresentanti dei genitori. —
 

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