Il Tirreno

Livorno

Si fingono finanzieri e rubano mille euro a una coppia di anziani

Stefano Taglione
Un'anziana apre a due sconosciuti (foto di repertorio)
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Un'anziana apre a due sconosciuti (foto di repertorio)

Livorno: i due truffatori si sono fatti aprire con la scusa di controllare una partita di banconote false. Presi pure dei gioielli

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LIVORNO. «Signora ci apra, dobbiamo controllare che non vi abbiano dato delle banconote false». Si sono spacciati per finanzieri facendosi consegnare mille euro in contanti e alcuni gioielli. È ancora emergenza in città, con gli anziani sempre più nel mirino dei truffatori. L’ultimo episodio è avvenuto all’Ardenza verso l’ora di pranzo di mercoledì 6 febbraio, con una coppia di ottantenni che ha fatto entrare in casa i due malviventi credendoli militari delle Fiamme gialle.

Secondo una prima ricostruzione i ladri sarebbero due persone italiane sui 40 anni. Presenze dall’apparenza rassicurante, che ai due non hanno mai destato alcun sospetto. Invece erano criminali, che con la scusa di controllare una presunta partita di banconote false li hanno convinti a svuotare il portafogli e dar loro i gioielli custoditi nei cassetti, ricordi di una vita intera. I falsi finanzieri avevano studiato tutto nei minimi dettagli: hanno esibito un finto distintivo, con tanto di foto, per dissipare ogni dubbio.

Gli anziani – sotto choc dopo aver realizzato del raggiro – hanno avvertito i vicini, che hanno telefonato al 113. Ma la coppia di truffatori, purtroppo, dopo aver preso i soldi è fuggita di gran carriera, senza lasciare tracce. Sul posto – per soccorrere la donna che aveva aperto la porta – insieme alle volanti della polizia di Stato, arrivate immediatamente, è sopraggiunta un’ambulanza, allertata attraverso il 118 da alcuni condomini.

Sul caso sta indagando la Squadra mobile della questura. In città è il secondo caso simile in pochissimi giorni. Martedì, infatti, un livornese di origine campana era stato arrestato dai carabinieri proprio mentre stava rubando all’interno di un appartamento. Qualche giorno prima, fingendosi un testimone di Geova, insieme alla compagna aveva attirato nella sua casa un’anziana residente in viale Italia, tenuta d’occhio per giorni e avvicinata proprio a questo scopo, e approfittando di un suo momento di distrazione le ha sfilato le chiavi, mandando la fidanzata a copiarle.

Poi per due volte le è entrato nell’appartamento derubandola. Ma al secondo raid, per fortuna, una vicina ha chiamato il 112. E i carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato l’uomo nascosto dietro l’ingresso, arrestandolo per furto in abitazione e denunciando la compagna complice per lo stesso reato. Fondamentali – ai fini della buona riuscita dell’operazione – i sospetti dell’anziana dopo il primo furto e l’eccessiva voglia di rubare dei malviventi, con il ladro che senza accontentarsi ha deciso di ritornare nello stabile per la seconda volta in pochi giorni, finendo in manette.

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