Gioco
Pd e alleati preparano la candidatura anti-Gazzetti
Giorni decisivi, anche nel centrosinistra si fa strada una donna: contatti con la manager Claudia Pavoletti
livorno. Chissà che alla fine a piazzarsi ai blocchetti di partenza delle comunali accanto alla manager indicata dalla Lega (Giulia Pacciardi, salvo dietrofront in corsa ancora possibili) non ci sia una manager del centrosinistra. A quanto risulta, infatti, la coalizione in costruzione con il Pd ha preso contatti con Claudia Pavoletti, un volto conosciuto fuori e dentro i confini della città, dove nel 2014 ha già respirato l’aria della competizione elettorale da capolista di Amiamo Livorno, una delle liste di sinistra che aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Andrea Raspanti. Lo stesso Raspanti che oggi, con Futuro e Giovanna Cepparello, sta costruendo l’alleanza con i Dem.
Pavoletti è manager della multinazionale del software McAfee. Il suo curriculum racconta anche il lavoro da direttore Europa Medio Oriente e Africa dei programmi legali e license compliance di Intel security. Tiene lezioni e seminari su management, proprietà intellettuale e diritto delle nuove tecnologie in molti atenei italiani e internazionali. Il suo non l’unico nome che piace agli alleati di centrosinistra, ma è uno di quelli più sotto i riflettori.
Certo è che nella coalizione sono giorni frenetici e di bocche cucite per provare a mettere in pista, di fatto, il candidato o la candidata alternativi al consigliere regionale Francesco Gazzetti, che si è messo a disposizione del partito e che ha incassato anche sostegni come quello dell’assessora livornese a Firenze Cristina Grieco o del consigliere comunale Jari De Filicaia. Ma non l’apprezzamento degli alleati (a oggi Futuro, Mdp, CambiaMenti e +Europa), che a quanto si racconta, in caso di assenza di un nome civico che tenga insieme tutti, potrebbero anche chiedere le primarie, schierando ad esempio lo stesso Raspanti.
Da Roma il parlamentare Andrea Romano la mette così: «Il Pd i suoi uomini e le sue donne di assoluta qualità ce li ha. Come ho sempre detto, a mio parere una coalizione ampia dove il pd rinunciasse alla sua autosufficienza, con un candidato sindaco civico, avrebbe maggiori possibilità di mandare a casa i 5 Stelle e di fermare la Lega». —
J.G.
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