Il Tirreno

Livorno

Affonda peschereccio in porto, tre salvati in extremis nella notte

Mauro Zucchelli
Il peschereccio Lupicante semiaffondato (foto Avvisatore Marittimo)
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Il peschereccio Lupicante semiaffondato (foto Avvisatore Marittimo)

All'interno del Porto Mediceo, a ridosso della Diga Curvilinea, un motopesca di 18 metri - il "Lupicante", iscritto alla marineria viareggina - è affondato in poco tempo. La mobilitazione di Capitaneria, Avvisatore e Piloti salva i tre occupanti

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LIVORNO. Tre persone hanno rischiato di annegare per l’affondamento di un peschereccio all’interno del Porto Mediceo: il “Lupicante” - questo il nome dell’imbarcazione (18 metri di lunghezza, iscritto nella marineria viareggina) - è colato a picco nei pressi dell’imboccatura sud del porto, 150 metri a nord del rosso d’ingresso. A ridosso alla Diga Curvilinea, distante non più di una dozzina di metri: tant’è vero che, a quanto è dato sapere, il relitto del peschereccio non si è del tutto inabissato ma anzi si è adagiato sul fondale. In una notte praticamente senza luna, con le piccole luci verdi e l’illuminazione della Madonna dei Popoli come unico riferimento.

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Secondo le testimonianze che è stato possibile raccogliere, alle ore 20,15 di martedì 5 il peschereccio ha lanciato una richiesta di soccorsi sul canale internazionale 16. Nel frattempo Romeo Ricci, in servizio sulla torre dell’Avvisatore Marittimo, ha colto al volo la drammaticità della situazione: ha capito che non c’era da perdere un istante e, nella zona di mare in cui il peschereccio stava imbarcando rapidamente acqua, ha indirizzato la pilotina a bordo della quale era Gianni Scaparro che stava transitando in zona proprio in quell’istante.

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La Capitaneria, coordinando i soccorsi dalla sala operativa e intervenendo con la motovedetta Cp867, aveva intanto fatto messo in moto la “macchina” per prestare aiuto agli occupanti del “Lupicante”: le tre persone sono state portate sulla banchina del molo davanti alla Guardia Costiera. E’ lì che sono stati convogliati i mezzi di soccorso inviati dalla centrale operativa del 118: quello della Svs con medico a bordo e le ambulanze della Misericordia di via Verdi. Fra i tratti in salvo un giovane di 24 anni e un cinquantenne. Ai soccorritori si sono presentati “infreddoliti, probabilmente in ipotermia ma vigili e coscienti”, e comunque “in condizioni non gravi”.

Il personale della Guardia costiera, dopo aver messo al sicuro le vite umane, - come precisa il quartier generale della Capitaneria - si sta occupando di “evitare eventuali inquinamenti legati alla possibile fuoriuscita del carburante” presente nelle casse del motopesca. Per far fronte a eventuali sversamenti è stata inviata sul posto, d’intesa con l’Authority, un’unità disinquinante della società concessionaria del servizio di pulizia degli specchi acquei portuali.

Dagli archivi risulta che il “Lupicante” era stato coinvolto in un incidente in mare – di non grave entità - quattro miglia al largo della costa di Viareggio con un altro peschereccio. Era il marzo di nove anni fa.

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