Gioco
Stamani il capo della polizia darà l’ultimo saluto a Baratella
Franco Gabrielli arriverà in Duomo alle 11 per il funerale dell’agente della Stradale Il suo collega è ancora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione
Si terranno alle 11 di stamani, in Duomo, i funerali di Fabio Baratella, l’assistente capo della polizia stradale di Livorno morto mercoledì scorso a 57 anni nel terribile incidente di via Leonardo Da Vinci. Alle esequie sarà presente anche il capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, il toscano Franco Gabrielli.
Da ieri mattina, al cimitero dei Lupi, è stata allestita la camera ardente, in Duomo dalle 8.10 di stamani e fino all’ora dei funerali. Baratella, sbalzato fuori dall’auto e morto praticamente sul colpo, viveva a Vicarello e lascia la compagna e un figlio di vent’anni. Verrà sepolto proprio nel cimitero della frazione di Collesalvetti. Poliziotto stimato da tutti i colleghi, la sua improvvisa scomparsa ha scosso profondamente anche gli abitanti di Collesalvetti, con il sindaco Lorenzo Bacci che lo ha ricordato in una nota ufficiale. Da giovane, l’assistente capo della Stradale, ha abitato in via Bengasi, a Livorno, dove ha frequentato le scuole magistrali e suonato la batteria in una cover band dei Kiss, esibendosi anche al teatro dei Salesiani. La musica, infatti, era una delle sue più grandi passioni.
Resta sempre molto grave, in prognosi riservata all’ospedale di Livorno, il suo collega viceispettore di 47 anni Gino Gabrielli, che era di pattuglia insieme a lui ed è rimasto ferito dopo il terribile scontro frontale con una Fiat Panda rossa guidata da una donna di Marina di Pisa.
La dinamica dell’incidente, per altro, è ancora al vaglio degli inquirenti. La procura di Livorno – che per le indagini ha delegato la polizia municipale – ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, nonostante al momento nessuno sia stato indagato. Sul caso vi è il massimo riserbo. Il titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Massimo Mannucci. Nella carambola è rimasta coinvolta anche un’altra auto, guidata da un pisano, e il camion dell’autotrasportatore siciliano di 65 anni Natale Badalamenti, originario di Cinisi (in provincia di Palermo), ma residente a Casalgrande, vicino a Reggio Emilia, il luogo dove stava tornando mercoledì sera dopo essere sbarcato in porto a Livorno.
È stato proprio il camionista, al Tirreno, a ricostruire parte della dinamica. «Ero appena sbarcato in porto e la strada davanti a me era sgombra. A un certo punto ho sentito un rumore fortissimo e visto qualcosa volarmi da sotto il camion. Non ricordo cosa fosse, forse un’auto – ha detto Badalamenti – Poi mi sono voltato: c’era un accumulo di lamiere. Ho pregato Dio che non fosse successo nulla, poi dopo un po’ ho visto quel telo bianco, capendo che purtroppo il poliziotto non ce l’aveva fatta. Mi unisco al dolore dei suoi familiari e non voglio far mancare loro la mia vicinanza». —
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