Gioco
Con la riforma dei reparti della Guardia di finanza più Fiamme gialle a Livorno
L’ex primo nucleo operativo ora diventa comando e reparto autonomo Mentre la Brigata di Castiglioncello viene trasformata in tenenza
LIVORNO. Per effetto della riforma dei reparti territoriali della Guardia di finanza, entrata in vigore da quest’anno, anche per Livorno e provincia si è rafforzata la qualità della presenza delle Fiamme gialle sul territorio. L’ex primo nucleo operativo del Gruppo di Livorno (comandato dal tenente colonnello Carlo Bastone) ora è diventato reparto autonomo e quindi comando, pur sempre dipendente dal Gruppo Livorno, e ridenominato “Prima compagnia di Livorno”, al cui comando è il tenente Antonio Stabile. La sezione si occupa soprattutto di verifiche fiscali, di accertamenti sui beneficiari di prestazioni sociali agevolate, come ad esempio l’esenzione dal ticket sanitario, di indagini a contrasto della criminalità economica e finanziaria e del gioco d’azzardo, illecito e con i baschi verdi e i cinofili di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché di prevenzione e repressione dello spaccio di droga.
La Seconda compagnia Livorno – istituita dal primo gennaio scorso, protagonista del recente maxisequestro dei 644 chili di cocaina – opera in porto, con autonome indagini a contrasto dei traffici illeciti e, insieme agli agenti delle dogane per i controlli negli spazi doganali, tra i quali le attività ispettive in materia di commercio internazionale e di esemplari di specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione.
Infine, anche l’ex Brigata di Castiglioncello comandata dal luogotenente Bruno Masiello è stata trasformata in tenenza. «Con la riforma – ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di finanza di Livorno, Gaetano Cutarelli – i comandanti e il personale dei nuovi reparti sono ancor più motivati dal fatto di essere comandi di diretta e autonoma responsabilità e non articolazioni di comandi superiori». Ad esempio, la neoistituita seconda compagnia ha un comandante, il tenente Silvia Mancini, mentre prima come secondo nucleo operativo era solo un’articolazione del gruppo di Livorno; al vertice del nucleo operativo non c’era un vero e proprio comandante di reparto, ma un ufficiale sottordine del comandante del Gruppo di Livorno. Reparti che, insieme alle compagnie di Piombino e Portoferraio e alla tenenza di Cecina dipenderanno tutti dal Gruppo di Livorno, a sua volta dipendente – insieme al Nucleo Pef comandato dal tenente colonnello Gabriele Baron e dispiegato sulle grandi frodi e indagini anticorruzione – dal comando provinciale di Livorno.
Continuerà la grande sinergia di tutti questi reparti delle fiamme gialle con il Roan (comandato dal colonnello Amedeo Antonucci), ossia il reparto operativo aeronavale della stessa Guardia di finanza di Livorno, incardinato nel comando regionale Toscana agli ordini del generale di divisione Bruno Bartoloni. Il Roan di Livorno continuerà ad assicurare servizi e indagini su tutta la costa toscana, oltre che funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza in mare. Un dispositivo, quello della Guardia di finanza di Livorno, assolutamente integrato per la sicurezza economica e finanziaria tra cielo (con gli elicotteri della sezione area di Pisa), terra (con i reparti territoriali e il nucleo Pef labronici) e mare (con le imbarcazioni del corpo che prendono il largo tutti i giorni dagli scali della Darsena). —
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