Il Tirreno

Livorno

Tornano i vandali in piazza XX: prima la statua, ora le panchine

Stefano Taglione
Tornano i vandali in piazza XX: prima la statua, ora le panchine

Livorno, il Centro commerciale naturale ha scritto al Comune e alla polizia municipale «Per fermare i teppisti servono le telecamere e una maggiore illuminazione»

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LIVORNO. Lo sfregio alla statua di Canapone appena restaurata, evidentemente, non era bastato. Perché nei giorni scorsi, alcuni vandali, in piazza XX Settembre hanno imbrattato anche le panchine. Con i negozianti del Centro commerciale naturale che al Comune chiedono a gran voce le telecamere e una maggiore illuminazione per prevenire gli atti di teppismo.

A protestare è direttamente il presidente dell’associazione, Massimo Andorlini, che da cinque anni si batte per rivitalizzare questo angolo di città. «Credo che quest’ultimo episodio sia accaduto fra giovedì e venerdì – dice – perché a noi ce l’hanno segnalato in quei giorni. Non è possibile che succedano certe cose, per questo abbiamo inviato un messaggio di posta elettronica certificata sia all’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, che al responsabile della cultura, Francesco Belaise, informando al contempo gli agenti della polizia municipale.

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Due le richieste: gli “occhi elettronici” per prevenire i reati e più lampioni o quantomeno delle luci più potenti, «perché di notte qui domina il buio», rimarca Andorlini. Chi ha imbrattato le panchine, molto probabilmente, non è la stessa persona che ha macchiato con una bomboletta di spray azzurro la statua di Canapone, visto che il ragazzo (17 anni) sarebbe già stato individuato dalla polizia municipale ed è quindi attenzionato dagli inquirenti.

«Cosa gli farei? Nessun procedimento penale, perché è giovane – suggerisce il presidente del Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre – ma una bella ramanzina per fargli capire che cosa ha combinato, magari facendogli repulire il monumento. Deve riconoscere l’errore e scusarsi con la comunità. Per me può bastare così, anziché marchiarlo a vita dalla giustizia. Chi, da piccolo, non ha commesso bravate simili?».

Andorlini spiega, inoltre, che negli ultimi cinque anni – da quando il Centro commerciale naturale si è impegnato per riqualificare l’area – la zona del centro è notevolmente migliorata. «Oggi ci passeggiano famiglie e bambini – dice – mentre un tempo effettivamente era lasciata a se stessa. Siamo soddisfatti di quanto deciso nel tempo dall’amministrazione, visto che ci ha recintato la statua appena glielo avevamo chiesto. Ora serve uno sforzo ulteriore: bisogna installare le telecamere e aumentare l’illuminazione per allontanare i teppisti. Solo così si può tentare di arginare il vandalismo».


 

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