Gioco
La Lega candida una manager e brucia sul tempo gli alleati
Pacciardi è stata direttrice delle Fonti del Corallo nel tempio Coop di Porta a Terra poi alla guida di outlet in giro per l’Italia. Il Carroccio la lancia e Forza Italia si infuria
Giulia Pacciardi. Eccolo il nome su cui punta la Lega per provare a vincere le elezioni che a maggio decideranno il sindaco. La conferma ufficiale è arrivata ieri con una nota della segreteria del partito, subito corsa ai ripari dopo che venerdì in tarda serata, contattata dal Tirreno, la diretta interessata aveva provato a prendere tempo.
Chi è Pacciardi? Manager di azienda, livornese, diplomata al liceo Enriques, compirà 45 anni il 21 aprile. Il suo curriculum racconta che manca da Livorno da undici anni, tanto è il tempo che l’ha portata a lavorare fuori dalla Toscana, soprattutto per Fashion District Group spa, che si occupa di progettazione, costruzione e gestione di grandi superfici commerciali destinate a fare da outlet. È stata direttrice dell’outlet di Valmontone, a Roma (dal 2008 al 2011) e di quello di Mantova (per pochi mesi nel 2013), prima di passare a occuparsi come manager retail dei centri di Mantova, Vamontone e Molfetta. Negli ultimi quattro anni ha fatto la consulente aziendale di centri commerciali in giro per l’Italia (in provincia di Milano e ad Agrigento) e ha partecipato – scrive lei – a «una collaborazione manageriale coordinata da Copernico Milano per lo sviluppo gestionale di proprietà immobiliari».
Ma se si guarda indietro nelle pieghe del curriculum, a saltare all’occhio è soprattutto un’altra curiosità: l’oggi candidata della Lega, tra il 2006 e il 2007 ha diretto il centro commerciale delle Fonti del Corallo, nel tempio coop di Porta a Terra, sotto il marchio di Igd, l’immobiliare delle cooperative rosse. Lo ha fatto dopo una esperienza alla Adecco di Pontedera come responsabile commerciale, una da impiegata alla ditta Voliani, il distributore di alimenti surgelati, e da Eurosport srl, la concessionaria Porsche.
«Ritornata a Livorno per valutare alcune offerte di imprese locali – scrivono in serata in prima battuta dalla segreteria livornese del partito di Matteo Salvini – è stata contattata anche da alcuni ambiti del centrodestra labronico. L'obiettivo è di sfruttare le sue capacità manageriali per rimettere in riga il Comune di Livorno e portare per la prima volta nella storia repubblicana della città il centrodestra alla vittoria». Lo stato maggiore del Carroccio aggiunge che «è sempre stata vicina a quest’area politica, pur senza mai prendere tessere di partiti» e che «si è messa a disposizione per tirare su le sorti della sua città natale». «È per questi motivi – si legge nella nota – che ultimamente ha incontrato alcuni vertici del centrodestra locale dando la sua piena disponibilità a condurre la battaglia politica». E «come candidata è risultata particolarmente gradita alla piccola e media imprenditoria livornese», così «mette oggi a disposizione della città tutta la sua capacità gestionale». Per concludere dicendo che da «manager in carriera, come candidata è risultata particolarmente gradita alla piccola e media imprenditoria»: «La sua candidatura è da considerarsi un valore aggiunto per quest’area politica che, sondaggi alla mano, potrebbe risultare a maggio la vincitrice della corsa alla guida del Comune...».
Peccato che Manfredi Potenti e i suoi, una volta che il nome è uscito dal recinto del partito, mandino la nota in fretta a furia senza avvisare prima gli alleati. E soprattutto senza che il percorso di definizione dei candidati che si erano dati due giorni fa a Firenze con la coalizione di centrodestra sia arrivato alla mèta. Così il coordinatore regionale di Fi, Paolo Barabino, si infuria: «Nel tavolo regionale del centrodestra dell'1 febbraio nessuna candidatura è stata decisa per Livorno. Il comunicato della Lega è stato una uscita improvvida. Continuare a lanciare nomi a raffica, a Livorno come a Firenze, porta al solo risultato di indebolire e bruciare tutti candidati. La Lega vuole vincere o no a questa tornata amministrativa?». «Questa ad oggi – rincara – non mi risulta la candidatura del centrodestra, perché nulla è stato deciso». Il portavoce toscano di FdI, Francesco Torselli, è più diplomatico: «Prendiamo atto che anche la Lega ha un suo candidato. È un profilo buono, una ragazza preparata, capace, in grado di vincere. Quanto prima facciamo un confronto tra la candidata della Lega e il nostro, Andrea Romiti, che è già in pista da una settimana, per capire chi dei due è in grado di catalizzare il consenso maggiore».
Ma il danno sul terreno della correttezza tra alleati ormai è fatto, così pochi minuti dopo il commissario della Lega, Potenti, è costretto a rettificare un po’: «Precisiamo che il nominativo di Giulia Pacciardi viene proposto e a oggi sostenuto dalla Lega. Sarà, quindi, il prossimo tavolo regionale toscano del centrodestra a doverne ratificare definitivamente l' eventuale scelta. Esprimiamo la viva speranza di questa scelta da parte degli alleati». —
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