Gioco
I sogni per Livorno in una rivista curata dagli architetti
LIVORNO. “Largo Duomo” si chiama così la nuova rivista dell'Ordine degli architetti della provincia di Livorno, una pubblicazione semestrale che è stata presentata alla sede di rappresentanza della Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci: «L'idea – spiega Daniele Menichini, presidente dell'Ordine – nasce dal volere offrire un prodotto editoriale nuovo e diverso rispetto a quello che avevamo prima e che era distribuito in forma digitale. Vogliamo così dare un valore all'architettura ed agli architetti e partiamo con questo primo numero che si intitola “Livorno Im-possibile” proprio per focalizzare l'attenzione sulla città di Livorno fra passato e futuro».
Ma perchè la rivista si chiama “Largo Duomo”? «Innanzi tutto – risponde il direttore editoriale Luca Barontini – perchè la sede dell'Ordine è appunto in largo Duomo. E' una denominazione contiene due parole che fanno parte del vocabolario dell'architetto. Ovvero largo in cui la larghezza è uno degli strumenti con l'architetto si trova a lavorare e duomo che è una delle espressioni dell'architettura».
Ogni numero in uscita della rivista avrà una tematica ed un titolo specifico ad essa collegato.
Questo primo numero si intitola appunto “Livorno Im-possibile”: «Si parla – prosegue Barontini – di una Livorno ideale, di progetti mai realizzati, solo sognati, di occasioni perdute ed infine del piano strutturale come sogno ancora da definire. Non si vuol fare del piagnisteo, ma solo proporre un sogno, un'idea, una Livorno im-possibile, ma possibile».
« La rivista - va avanti - è lo strumento per annunciare questa possibilità partendo da fatti e personaggi illustri come lo stesso Poccianti che aveva immaginato una città-giardino che infine gli è riuscita solo per frammenti».
Nel numero odierno troveremo, ad esempio, articoli sul sobborgo di San Jacopo, sull'impossibile parco di Banditella, sul polo culturale dei Bottini dell'Olio, sul nuovo Museo della città, sul monumento a Ciano, sullo stabilimento ex-Pirelli e sul nuovo piano strutturale di Livorno. —
R.R.
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