Il Tirreno

Livorno

Statua di Canapone, i testimoni riconoscono il vandalo: è un diciassettenne

Stefano Taglione
Statua di Canapone, i testimoni riconoscono il vandalo: è un diciassettenne

Livorno, gli agenti della municipale hanno mostrato alle due persone i volti di 20 sospettati: forse individuato il responsabile

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LIVORNO. Il presunto vandalo viene indicato come un ragazzino di 17 anni. Sarebbe stato lui, all’ora di pranzo di lunedì 28 gennaio, ad aver imbrattato con uno spray azzurro la statua di Canapone, in piazza XX Settembre. Sono queste le prime risultanze delle indagini degli agenti della polizia municipale, che ieri hanno sentito i due testimoni che hanno assistito alla scena, scorgendo il volto dell’adolescente.

A loro, gli ufficiali che indagano su delega della procura di Livorno, hanno mostrato le foto di una ventina di sospettati, sia maggiorenni che minorenni. Negli ultimi giorni, infatti, gli agenti locali avevano preparato una lunga lista di persone che potevano corrispondere all’identikit tracciato dai presenti. Fra loro, appunto, il diciassettenne ora indicato come il presunto deturpatore, che sarà ascoltato dai poliziotti non più tardi della prossima settimana. Gli inquirenti hanno lavorato incessantemente per riuscire a ottenere il volto e il nome del presunto colpevole. E ora ci sarebbero riusciti. Fra le prove analizzate numerose fotografie scattate dai passanti che ritraggono il baby-vandalo di spalle (non in faccia) e alcuni amici, sia maschi che femmine, in sua compagnia.

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Dalle immagini non si vedrebbe la bomboletta spray, nel momento degli scatti forse già riposta nello zaino di una ragazzina facente parte del gruppo. Il presunto colpevole, fra l’altro, scappando avrebbe risposto in malo modo a un passante che stava portando a passeggio il cane, reo di averlo rimproverato dopo aver imbrattato la statua di Canapone. Poi, nel pomeriggio stesso, sarebbe ritornato in piazza XX Settembre per ammirare lo sfregio. Nel materiale passato al setaccio dalla municipale anche un messaggio audio registrato da un passante.

Come da prassi è già partita la denuncia d’ufficio per danneggiamento aggravato, fattispecie prevista quando il reato interessa «edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di culto o su cose di interesse storico-artistico o su immobili sia in costruzione che in ristrutturazione». Il monumento, per fortuna, non risulterebbe danneggiato: nel momento del restyling, infatti, sul suo basamento sarebbe stato spruzzato uno speciale spray protettivo in grado di proteggerlo dalle infiltrazioni di vernice. Motivo per il quale, molto probabilmente, basterà uno straccio pieno di alcol per ripulirlo e farlo tornare allo stato originale. Il Comune, in ogni caso, vuole prima individuare il responsabile. Una volta identificato, partiranno le operazioni di pulizia.

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