Gioco
Escluse solo le Casse dei liberi professionisti
LIVORNO. “Quota Cento” vale per chi versa i contributi all’Inps ma non per i lavoratori autonomi che rimangono esclusi. E ha anche un limite.
Come spiega Antonella Di Giambattista della Cgil, «il decreto che prevede questa uscita anticipata spiega che è possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi finché ci saranno soldi, cioé fino a quando non verranno esaurite le risorse messe a disposizione dal Governo per i tre anni , fino al 31 dicembre 2021».
«Quasi sicuramente - aggiunge Giacomo Martelli, responsabile regionale delle Acli - nel caso non fosse sufficiente verrebbe rifinanziata , il governo si aspetta un tasso di sostituzione delle persone che vanno in pensione di uno a uno. Altrimenti tutta l’operazione diventerebbe improduttiva e potrebbe generare un aumento del costo del lavoro».
Oltre all’Inps possono accedere a questa novità previdenziale anche chi ha versato i contributi all’Ago/Inps, ex Inpdap, ex Ipost, ex Ffss, ex Enpals, Fondi speciali e Inpgi. Rimangono escluse solo le Casse dei liberi professionisti.
Da sottolineare che la legge Fornero non è stata toccata e quindi, in ogni caso, rimangono anche le altre opzioni per ritirarsi dal lavoro. E cioé la cosiddetta “Opzione donna” che comunque determina un assegno meno consistente rispetto al pensionamento di vecchiaia o con i 41 anni e 10 mesi di contributi (altrimenti necessari).
Oppure ancora l’uscita anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall’età. —
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