Il Tirreno

Livorno

Poliziotto morto nell'incidente, i colleghi: "Fabio era speciale"

Matteo Scardigli
Poliziotto morto nell'incidente, i colleghi: "Fabio era speciale"

Livorno, Fabio Baratella aveva 57 anni e abitava a Collesalvetti. Sempre grave l'altro agente coinvolto nello schianto. Altri tre automobilisti feriti nello scontro: dinamica da chiarire

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LIVORNO. Un camion, due automobili e una pattuglia della polizia stradale. Sono passate da poco le 18.30 quando in via Leonardo Da Vinci, all’altezza del deposito Costiero Gas, i quattro veicoli rimangono coinvolti in un pauroso incidente. Sul luogo si precipitano le auto e le ambulanze di Svs, Misericordia di Antignano e Croce Rossa. Ai medici a bordo, spetta il compito di coordinare i mezzi in base alla gravità dei feriti.

Il conducente del camion scende da solo dall’abitacolo, illeso e sconcertato. Una donna di Marina di Pisa è incastrata fra le lamiere della propria Panda di colore rosso, ci vorranno i vigili del fuoco di Livorno per tirarla fuori, è sotto choc ma sembra incolume; sarà la Svs a portarla a Cisanello per alcune ferite lievi. Un altro uomo, un 46enne pisano che tornava a casa dal lavoro, viene affidato alla Croce Rossa, che lo porta al pronto soccorso del presidio ospedaliero di viale Alfieri con un trauma cervicale e toracico. I due agenti invece appaiono fin da subito i casi più urgenti

Gino Gabrielli, viceispettore classe 1971, viene trovato accanto alla portiera sinistra dell’auto di servizio. È semicosciente, e la Misericordia di Antignano viene incaricata di trasportarlo direttamente nella shock room dell’ospedale di Livorno in codice rosso “gravità 3” (con “gravità 4” si indica il decesso, e il codice passa da rosso a nero). Ha riportato fratture alla gabbia toracica oltre a un trauma cranico.

Il collega Fabio Baratella, assistente capo coordinatore classe 1962 residente a Collesalvetti, invece è riverso sull’asfalto, diversi metri più avanti, sbalzato fuori dall’abitacolo fra i detriti scagliati dall’impatto. Morirà poco dopo.

Il capo della polizia Franco Gabrielli ha espresso tramite l’agenzia di stampa Ansa «profondo cordoglio e sentimenti di commossa vicinanza ai familiari dell'assistente capo coordinatore della polizia di Stato, Fabio Baratella, deceduto questa sera (ieri, ndr) a Livorno a seguito di un incidente stradale nell'espletamento del servizio. Il capo della Polizia segue con partecipazione l'evolversi delle condizioni di salute dell'altro componente della pattuglia della polizia stradale, Vice Ispettore Gino Gabrielli, rimasto gravemente ferito. Ha espresso inoltre un augurio di pronta guarigione alle altre persone coinvolte nel drammatico incidente».

Sul luogo si è recato anche il sindaco Filippo Nogarin, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Daniele Esposito. Sul posto interviene anche la polizia municipale per svolgere tutti i rilevamenti. Il tratto di strada rimarrà chiuso al traffico fino a tarda notte, al fine di permettere ai vigili di catalogare ogni traccia utile alla ricostruzione dell’accaduto.

Tra le prime ipotesi prende piede quella di un sorpasso sbagliato da parte di una delle vetture, complici forse l’asfalto bagnato e la velocità sostenuta. Non risulterebbero segni di frenata. Le dinamiche dell’incidente sono ancora tutte da chiarire. Al momento in cui andiamo in stampa le condizioni di Gino Gabrielli sono definite “gravi” dai medici dell’ospedale di Livorno, ed è in coma farmacologico.

IL RITRATTO DELLA VITTIMA

l’assistente capo Fabio Baratella , 57 anni ancora da compiere, la notte di Capodanno era al lavoro: la giacca della polstrada appoggiata dietro alla sedia, il telefono a portata di mano e gli occhi sugli schermi del centralino della questura. È questa l’ultima immagine dell’agente scomparso ieri sera nel tragico incidente avvenuto intorno alle 18,30 in via Leonardo Da Vinci. Accanto a lui in auto l’amico e collega Gino Gabrielli , ricoverato in fin di vita. Baratella, da anni in polizia, viveva a Collesalvetti con la compagna e lascia un figlio ventenne. «Ancora non abbiamo capito quello che è successo – spiega chi lo conosceva – stiamo aspettando che la situazione si chiarisca». «Un collega speciale», raccontano alcuni agenti che ancora si domandano come possa essere avvenuta la tragedia.

L’agente, nel 2010, era stato premiato durante la festa della polizia con un Diploma di Benemerenza, un riconoscimento che viene dato per meriti professionali. «Ci sono tragedie – scrive il sindaco Filippo Nogarin sul proprio profilo Facebook – che fanno particolarmente male. A Livorno ha perso un uomo delle istituzioni, un uomo per bene, generoso, che ha messo la sua vita al servizio della nostra comunità, garantendo per anni la sicurezza sulle nostre strade. A nome dell’intera città esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici e colleghi. E mi stringo attorno ai familiari dell’altro agente di polizia coinvolto in questo drammatico incidente, che sta lottando nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa».

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