Il Tirreno

Livorno

i chiarimenti dell’ex municipalizzata 

Asa: calcoliamo 3 componenti se la famiglia non ci risponde

È fondamentale fornire i dati dei residenti attraverso gli amministratori. Altrimenti oltre i 50 litri al giorno scatta la tariffa standard

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LIVORNO. «Il provvedimento è in esecuzione di quanto deliberato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e successivamente recepito e attuato dall’Autorità Idrica Toscana», ribadisce Asa in una nota in seguito al servizio pubblicato sull’edizione di ieri del Tirreno.

«La norma ha come obiettivo quello di modificare i corrispettivi del servizio idrico su tutto il territorio nazionale - è scritto nella nota - con lo scopo principale di agevolare i nuclei familiari numerosi e prevede la sua applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2018», continua Asa. Che poi spiega cosa cambierà in concreto per i cittadini-utenti.

COSA CAMBIA

PER L’UTENZA

«Per le utenze singole domestico residente è prevista l’introduzione della tariffa pro-capite che varia rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare - ripete Asa -. È garantita una fascia di consumo agevolata (definita anch’essa in funzione dei componenti del nucleo familiare) ad una tariffa ridotta per consumi fino a 50 litri a persona al giorno, equivalente a 18,25 metri cubi annui a persona (cosiddetto quantitativo minimo vitale). In assenza del dato sul numero dei componenti il nucleo familiare, la norma stabilisce di utilizzare tre come numero medio di componenti».

E per i condomini? «Per le utenze aggregate (condominiali) composte da utenti domestici residenti, è stata prevista l’introduzione della cosiddetta tariffa condominiale, anch’essa tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Anche in questo caso è garantita la fascia di consumo agevolata determinata, in assenza del dato effettivo, considerando un numero di componenti pari a tre per ciascuna unità immobiliare abitativa residente».

Per tutte le altre tipologie di utenze è stato mantenuto il criterio già utilizzato con la precedente struttura tariffaria.

LA RICHIESTA AGLI

AMMINISTRATORI

«Asa - spiegano da via del Gazometro - si è attivata rispondendo ad una richiesta formulata da Anaci, convocando gli amministratori di condominio per presentare la nuova articolazione tariffaria, rispondendo alle numerose domande e fornendo la propria disponibilità a raccogliere eventuali osservazioni da portare eventualmente anche all’attenzione di Ait. Asa ha proposto durante l’incontro la possibilità di definire un tavolo di lavoro congiunto utile all’acquisizione dei dati relativi al numero dei componenti i nuclei familiari, al fine di alleggerire il lavoro degli amministratori e ridurre il disagio per i clienti. Asa ha inoltre informato gli amministratori che sta verificando la possibilità di poter avviare un preventivo incrocio dei dati con l’Anagrafe dei Comuni in modo da acquisire, per quanto sarà tecnicamente possibile, i dati in modo massivo».



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