Il Tirreno

Livorno

i numeri della polizia municipale 

Pochi furbetti e tanti distratti In Venezia 600 multe al mese

Matteo Scardigli
Pochi furbetti e tanti distratti In Venezia 600 multe al mese

Chi entra esce in fretta, prende la sanzione ma non occupa i parcheggi «Sotto i varchi della Ztl non passano più gli abusivi che nascondono la targa»

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1270 multe in poco meno di due mesi per 83 euro a multa (più spese di notifica) fanno oltre 105mila e 400 euro .

Tali e tante sono le sanzioni validate ed elevate dalla polizia municipale sulla base delle foto scattate dalle telecamere di videosorveglianza installate ai tre varchi della Ztl della Venezia (varco San Pietro, varco Luogo pio/Cinta Esterna e varco Venezia) alle targhe di chi è passato senza averne diritto, cioè dopo l’orario di “chiusura” del quartiere e senza lettera o permessi, dal 1° novembre al 25 dicembre 2018.

Tutti furbetti? No, anzi. La questione è molto delicata, ma dal quadro che emerge dai dati forniti dal “Settore procedimenti sanzionatori amministrativi e rappresentanza in giudizio per l'ente Comune” del Comando di piazza del Municipio che gestisce la maggior parte degli accessi senza titolo sarebbe stata compiuta da guidatori distratti, disattenti o frettolosi.

Sarebbero pochi dunque gli abusivi della movida che entrano dopo l’attivazione del varco ed escono prima della disattivazione: altrimenti i numeri delle entrate e delle uscite, in orario di chiusura del quartiere, tenderebbero a essere uguali. Anche se, va detto, i numeri del transito nella Ztl non necessariamente rispecchiano quelli della sosta nella Zsc: quando il varco non è attivo si può entrare e uscire, dove e come si posteggia è un’altra storia.

Il programma di cui sono dotati i vigili urbani segnala tutti i passaggi sotto alle telecamere ma non distingue fra ingressi e uscite, vero è che da un rilevamento empirico condotto dal settore una stima prudente delle multe in uscita «si aggira intorno al 20 percento del totale». In tutti gli altri casi dunque l’automobilista, entro i 5 minuti stabiliti dalla delibera del Comune, entra ed esce dallo stesso varco (il distratto) oppure entra da un varco, “taglia” il quartiere ed esce da un altro varco (il frettoloso); e non è un caso che il “taglio” più in voga sia nella bella stagione in direzione degli imbarchi per i traghetti.

La telecamera, inoltre, scatta la foto alla parte posteriore del veicolo quando ne rileva il passaggio sotto il varco. Il fotogramma così ottenuto viene passato al personale della polizia municipale che deve, appunto, validarlo. L’operatore deve cioè verificare – tra le altre cose – che la targa sia effettivamente leggibile e riconducibile a un veicolo non autorizzato (gli unici sono i residenti con lettera A, i detentori di permessi o permessi in deroga, e ovviamente i mezzi di soccorso).

La telecamera dunque scatta la foto anche nel caso in cui il veicolo abbia la targa parzialmente o interamente coperta o nascosta; l’operatore quindi è a conoscenza (in differita) del fenomeno, anche se di fronte a esso è impotente. Fenomeno che, viene assicurato al Tirreno, «è andato progressivamente scomparendo, tanto che in circa un anno non sono stati più riscontrati casi».

I furbetti (questi sì) che vogliono in questo modo entrare in Venezia e non pagare la multa infatti rischiano comunque grosso: chi occulta la targa con dolo se viene pizzicato da una pattuglia, può essere denunciato per truffa. Ma se la pattuglia non c’è, e il dolo non si può dimostrare, allora...

La vicesindaca Stella Sorgente in ogni caso, per rispondere alle proteste sollevate dai residenti della Venezia sul Tirreno, nei giorni scorsi aveva annunciato una stretta contro gli abusivi. Abusivi sia della sosta nella Zsc che del transito nella Ztl. Annunciando anche un sopralluogo nel quartiere.

«Se il Comune ci chiederà un impegno maggiore noi saremo lieti di darlo», spiega il comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli. I suoi vigili urbani infatti non sono certo immuni dalle rimostranze dei cittadini, i quali tante volte raccontano ai cronisti che “quando li chiami non vengono mai, e la risposta standard che ti danno dal Comando è «abbiamo due macchine e sono entrambe impegnate», o una variante qualsiasi di questo ritornello”. «Non è vero che non interveniamo, e i numeri dei servizi effettuati nel quartiere lo dimostrano», risponde Pucciarelli, che poi precisa: «È vero però che, dopo le 20, abbiamo a disposizione solamente due pattuglie per coprire tutto il territorio da Quercianella a Stagno. E gli incidenti stradali notturni sono una realtà». —



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di Redazione web