Il Tirreno

Livorno

Gazzetti (Pd) rompe il silenzio: «Se utile sono a disposizione»

Juna Goti
Il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti
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Il consigliere regionale del Pd, Francesco Gazzetti

Livorno verso le elezioni comunali, il consigliere regionale: «Ringrazio i segretari Dem per il lavoro che hanno fatto. Se necessario sarò pronto a combattere per la città. Primarie? Nessun paletto»

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Livorno. Francesco Gazzetti, in questa fase di toto candidati nel Pd e nella pseudo coalizione, lei è il più nominato senza che nessuno faccia il suo nome. Ma da settimane è anche il più silenzioso: perché?

«È vero, in questi giorni il mio nome compare spesso nelle cronache non solo per le attività e i progetti relativi a Livorno, che insieme all'assessore Cristina Grieco stiamo portando avanti a livello regionale, ma anche per le vicende legate alla candidatura a sindaco. Fino a ora su questo sono rimasto in silenzio e l'ho fatto nel pieno rispetto e condivisione del percorso intrapreso dai segretari del Pd, Rocco Garufo e Simone Rossi, che ringrazio per il lavoro e il grande impegno».

Intende nel cercare di costruire una coalizione?

«Sì, penso che sia un lavoro importante che è stato irrorato anche dai contributi della conferenza programmatica dello scorso anno e dagli spunti arrivati da forze e realtà con cui il dialogo e la costruzione di percorsi futuri dovranno diventare sempre più forti. Arrivati a questo punto, però, avverto la necessità di dire una cosa alla città, perché non vorrei che il mio silenzio fosse interpretato come distanza o peggio ancora disinteresse nei confronti delle vicende di Livorno».

Quindi?

«Quindi ci tengo sopra ogni cosa che le livornesi e i livornesi sappiano che io ci sono e che se sarà ritenuto utile e necessario sarò pronto a combattere per la mia città. Non è ovviamente una scelta che dipende solo dalla mia volontà. Non è una autocandidatura e ogni strumento per arrivare presto a una decisione sarà da me supportato, anche le primarie. Io mi metto semplicemente a disposizione».

Beh, “semplicemente”: sta dicendo che si mette a disposizione, è un passo importante.

«Del resto il bivio che abbiamo davanti è chiaro: da una parte la voglia di costruire un futuro che veda Livorno trarre forze e speranze dalle sue caratteristiche e dai suoi valori più veri, reagendo alla crisi con la concretezza di una comunità che nella sua storia è sempre stata vincente quando si è aperta al mondo; dall'altra un sentiero stretto, dove forze che niente hanno a che vedere con la nostra città ci chiederanno, un passo alla volta, di lasciar cadere nello strapiombo dal quale risalgono i miasmi del razzismo e del fascismo i valori che caratterizzano Livorno. È il simbolo di una città condannata a chiudersi e di un porto destinato a diventare, magari per favorire altri scali, più marginale. Se questo è lo scenario, nessuno può permettersi di restare a guardare. Me compreso».

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Si fa un gran parlare di candidati di partito o non: si sente “targato”?

«Io sono un consigliere del Pd, chiaramente ho un ruolo. Ma la mia storia è evidente. Sono arrivato in politica anche dopo Nogarin. E questo non lo dico in contrapposizione a nulla: è la mia carta di identità. Io provengo dalla società civile, sono un uomo di sinistra che crede nell'Europa dei popoli. Fino al 2015 ho svolto un mestiere che amo e che mi ha permesso di conoscere la città, della quale mi sento al servizio e per la quale, se ritenuto utile, sono pronto a mettermi a disposizione anche per le prossime sfide. Sfide che hanno bisogno di coraggio e di generosità, e nelle quali servirà non tanto l'io ma un noi. Vinceremo se saremo comunità, squadra».

Cos’è, un altro appello a un’alleanza di centrosinistra più ampia possibile?

«Su questo mi rimetto al lavoro dei segretari. Io intanto ci tengo a dire che il mio silenzio non è perché sto a guardare Livorno con il binocolo dal consiglio di Firenze».

Primarie, le ha nominate lei: le farebbe?

«Non sta a me indicare lo strumento. Io, se viene ritenuto utile, mi metto a disposizione a 360 gradi. Senza paletti».
 

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di Redazione web