Il Tirreno

Livorno

verso le amministrative/2 

Futuro prova ad allargare il fronte su sociale, lavoro e urbanistica

Gianni Tacchi
Futuro prova ad allargare il fronte su sociale, lavoro e urbanistica

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livorno. Il potenziamento dell’organico comunale con particolare attenzione alla polizia municipale e ai servizi sociali, un rinnovato sostegno ai redditi fragili, la valorizzazione del territorio e il rilancio dell’occupazione. E poi l’accelerata per il piano di protezione civile, il coinvolgimento del terzo settore e uno sguardo all’Europa per sfruttare i fondi. È il gruppo Futuro a tirare fuori i temi della prossima campagna elettorale, «andando oltre – spiegano i consiglieri comunali Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello – il facile marketing legato al ripetere di togliere gli stalli blu e il porta a porta». Il confronto sui contenuti punta invece «all’incontro delle varie anime dell’area progressista intorno a un programma in discontinuità rispetto al passato», tanto che Raspanti ribadisce «i punti di contatto con il documento presentato dal Pd».

TEMI E CONTENUTI

Il programma di Futuro guarda in due direzioni principali. Da una parte ci sono i servizi alla persona, «con l’importanza di attivare un sociale d'iniziativa e la necessità di spostare più risorse sul diritto allo studio». Dall’altra gli strumenti di pianificazione urbana, «a partire dal piano operativo che potrà colmare le lacune del piano strutturale». E in mezzo c’è la sicurezza, sulla quale insisterà il centrodestra. «Un’infrastruttura sociale capillare e accessibile porta una città a essere più sicura – evidenzia Raspanti – la soluzione non è rinchiudersi né armarsi, ma lavorare in un certo modo: penso al presidio di alcune aree da parte dei servizi pubblici, all’assunzione di una trentina di vigili urbani per controllare il territorio, al reinserimento dei detenuti».

VERSO LE comunali

In attesa di far chiarezza sul candidato, con l’alleanza col Pd che sembra possibile, Raspanti non nega i timori per le prossime amministrative: «Mi spaventa di più l’avanzata della destra rispetto all'ipotesi di un Nogarin-bis. Anzi, la preoccupazione maggiore è quella di un’alleanza gialloverde al ballottaggio, magari imposta dai vertici nazionali. Ecco perché bisogna parlare di temi e contenuti, una strada che permette di ridurre al minimo le differenze. Ci stiamo avvicinando alle elezioni più incerte della storia di Livorno: allargare il fronte è fondamentale».

Gianni Tacchi

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