La protesta
Febbre da candidati e alleati leghisti in missione dalla sindaca
L’altro ieri la riunione a Cascina per le liste. I papabili in città A Cecina fibrillazioni con Forza Italia per la corsa di Pazzaglia
dietro le quinte
Uno psicodramma è andato in scena ieri mattina quando i telefoni di alcuni iscritti alla Lega hanno iniziato a squillare: «A Cascina hanno deciso il candidato di Livorno, è l’avvocato, è Pier Luigi Cantini...». I sostenitori interni di altri papabili candidati alle comunali si sono scaldati convinti che ormai i giochi fossero fatti. O magari hanno solo fatto finta di arrabbiarsi, nel classico gioco a bruciare del nome schiaccia nome. Ci ha pensato il parlamentare Manfredi Potenti a stoppare in serata da Roma il gossip: due giorni fa un incontro a Cascina c’è stato davvero, con la sindaca e leader toscana, Susanna Ceccardi. Ma nessuna decisione ufficiale né definitiva è stata presa: «È stata una chiamata, un briefing sulla situazione nelle province per la formazione delle liste. Tutto in vista dei tavoli regionali che ci saranno con gli alleati, i nomi verranno decisi lì».
Certo il momento dentro al partito è delicato, eccome. Il parlamentare conferma che «abbiamo una rosa composta da varie personalità che conoscete, stiamo facendo consultazioni, nulla toglie che possano aggiungersi nomi». E nella rosa torna a citare il presidente Cna Stefano Trumpy, il prof universitario Alessandro Giovannini, il medico Valerio Palminteri, Pier Luigi Cantini (avvocato e padre della blogger Alessandra Cantini), il presidente Confcommercio Alessio Carraresi. In generale «persone che potrebbero entrare anche in una ipotetica giunta» o «avere un ruolo nelle liste». Come Luca Tacchi, responsabile giovani, che qualcuno non esclude dalla corsa per Colle.
Ma il momento in casa Lega è delicato anche e soprattutto con gli alleati. Si racconta, ad esempio, di un faccia a faccia riservato tra Lega e FdI per accordarsi sulla candidatura a Cecina di Federico Pazzaglia, mentre Fi storge la bocca di fronte a questo nome. Si racconta anche che sul tavolo nazionale tra Salvini, Meloni e Berlusconi, FdI chiederà di pesare di più nella scelta del candidato livornese, per toglierla dalle maglie del contratto nazionale tra Lega e 5 Stelle, che in piazza Civica governano. E FdI non ha mai nascosto, tra gli altri, l’apprezzamento per Carraresi. —
J.G.
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