Il Tirreno

Livorno

Amministratori in rivolta «Asa ci dia altri 6 mesi no al ricalcolo retroattivo»

G.C.
Amministratori in rivolta «Asa ci dia altri 6 mesi no al ricalcolo retroattivo»

In partenza migliaia di lettere a tutti i condomini per conoscere il nucleo familiare Oltre tre componenti infatti scatterebbe in automatico la tariffa non agevolata

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LIVORNO. Gli amministratori di condominio sono nel caos. Il nuovo sistema di calcolo delle bollette dell’acqua, che Asa ha comunicato nei giorni scorsi, sta creando una grossa confusione e anche molta preoccupazione.

Il problema è triplice: 1) il ricalcolo delle bollette è stato previsto in modo retroattivo, a valere dal primo gennaio 2018, il che significa che la cifra che è stata pagata da livornesi, rosignanesi e cecinesi l’anno scorso non è corretta e che il normale conguaglio previsto a inizio 2019 non sarà basato solo sui consumi effettivi ma su un sistema di conteggio di cui l’utenza non era al corrente nel momento in cui usava l’acqua di casa; 2) il nuovo sistema di calcolo è stato basato su un nucleo familiare di 3 persone, per le quali è previsto un consumo fino a 55 metri cubi l’anno a tariffa agevolata, oltre i 55 metri cubi scatta invece la tariffa più cara: secondo molti amministratori potrebbero arrivare salassi clamorosi ai condomini, qualcuno parla anche del 50% in più rispetto a quanto già pagato, ma sul “quantum” altri amministratori sostengono esattamente il contrario e cioé che ci sarà una diminuzione. Basta questo per capire come la situazione sia ingarbugliata e poco chiara; 3) per ripartire correttamente il ricalcolo sulle varie utenze, gli amministratori hanno necessità di conoscere il numero aggiornato di ogni nucleo familiare, e questo comporta di fatto la necessità di fare in pochissimo tempo attraverso posta ordinaria o al massimo via mail un censimento di 158mila abitanti a Livorno e di altri 60mila tra Cecina e Rosignano, ai quali vanno aggiunti tutti i non residenti (che soprattutto tra Castiglioncello e Bolgheri sono molti, ma che anche in città non mancano). Un’impresa titanica.

LA RICHIESTA DEGLI

AMMINISTRATORI

In questa situazione gli amministratori sono uniti in una richiesta ad Asa: abolire il ricalcolo retroattivo sul 2018 e posticipare il nuovo metodo di conteggio dal luglio 2019.

«Questo posticipo è fondamentale - dice Mirella Campidonico, presidente dell’Anaci di Livorno -. Abbiamo chiesto sei mesi di fermo ad Asa. Abbiamo bisogno di questo tempo per il censimento e per fare in modo che tutte le famiglie paghino la tariffa corretta. Nel frattempo è necessario andare avanti ancora col vecchio metodo di calcolo».

Nelle prossime ore gli amministratori chiederanno un incontro ad Asa su questo tema.

E SE UNO HA VENDUTO?

C’è anche un problema nel problema legato alla retroattività delle nuove tariffe: è quello che riguarda gli oltre duemila livornesi, rosignanesi e cecinesi che nel 2018 hanno venduto casa. Lo evidenzia Michele Pasquali, titolare di uno dei principali studi di amministatori a Livorno. «A chi ha venduto casa noi abbiamo rilasciato una certificazione che attestava il suo essere in pari con le quote condominiali, compresa l’acqua. E adesso che facciamo? Andiamo a chiedergli soldi arretrati? Non possiamo. E allora andiamo dal nuovo proprietario e imputiamo il ricalcolo a lui? Questa storia della retroattività non è praticabile».

PARte il censimento

In questi giorni molti amministratori di condominio stanno inviando ai loro condomini una lettera in cui informano della rivoluzione sulla tariffazione dell’acqua e chiedono di avere al più presto il quadro aggiornato del nucleo familiare, in mancanza del quale «non ci riterremo responsabili della impossibilità di fruizione della tariffa agevolata modificata in base all'effettivo nucleo», si legge nelle lettere.

«Chiediamo di inviarci i dati entro 20 giorni, poi noi li gireremo ad Asa», spiega Campidonico.

IL NUOVO CALCOLO

La rivoluzione, decisamente complessa, è ben spiegata nella stessa lettera degli amministratori, dove si legge: «Dal 1° gennaio 2018, e quindi in modo retroattivo, il costo dell'acqua per i condomìni dove ci sono famiglie residenti, si pagherà anche in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare. L'Asa ha applicato le nuove tariffe sulle fatture inviate recentemente, considerando per ogni famiglia residente un nucleo di tre persone e a queste famiglie residenti ha riconosciuto una tariffa agevolata pari a 18,25 metri cubi annui a persona (totale 54,75 metri cubi a famiglia alla fascia agevolata). Il rimanente consumo è stato calcolato e addebitato in fascia unica. Qualora il nucleo familiare residente fosse maggiore di tre componenti, per poter avere la tariffa agevolata calcolata in base al nucleo effettivo, è indispensabile comunicare velocemente il dato ad Asa attraverso gli amministratori. I dati da lei comunicati verranno trasmessi al più presto ad Asa ma non siamo in grado di conoscere I tempi di recepimento della richiesta di variazione dei dati trasmessi e quindi di modifica dei criteri di addebito».

Nel caso di appartamento in affitto il proprietario deve informare il conduttore per conoscere e comunicare l'effettivo numero dei componenti il nucleo familiare residente». —

G.C.

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