Il Tirreno

Livorno

La statua di Canapone imbrattata a due mesi dal restauro

Federico Lazzotti
La statua di Canapone imbrattata a due mesi dal restauro

Livorno, sono comparse due scritte sul basamento. La rabbia del sindaco: «Hanno visto il responsabile, sia condannato a ripulire» 

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LIVORNO. Il primo dicembre, giorno dell’inaugurazione dopo due mesi di restauro, in molti si chiedevano – visti i precedenti – quanto tempo avrebbero impiegato a deturpare la statua del Granduca Leopoldo II d’Asburgo, per tutti solo Canapone per via dei capelli biondi, sistemata da mezzo secolo al centro di piazza XX Settembre. Ieri, purtroppo, è arrivata la risposta: cinquantanove giorni. Un tempo non sufficiente all’amministrazione per sistemare una recinzione intorno al basamento a protezione del monumento.

Lo sfregio, che è uno schiaffo al decoro e al senso civico per una città che vorrebbe candidarsi a capitale della cultura 2021, è stato compiuto in pieno giorno, intorno alle una. E sembra l’ennesima maledizione nei confronti di una statua da sempre al centro di sentimenti contrastanti: odiata, nascosta, deturpata e infine risorta.

«È il nostro regalo di Natale alla città – dissero tagliando il nastro gli assessori Paola Baldari e Alessandro Aurigi – e rappresenta un monito ai più giovani, che abbiano cura del patrimonio artistico e culturale livornese, delle statue e dei monumenti che ci raccontano il nostro passato e le nostre origini». Purtroppo proprio un giovane, forse giovanissimo, è l’autore del vandalismo. Infatti alcuni passanti, avrebbero addirittura fotografato il responsabile mentre si allontanava dopo aver disegnato con una bomboletta spray celeste un sorriso – chissà cosa avrà avuto da ridere – su uno degli scalini del basamento per poi aggiungere la scritta «Young» – giovane – e sotto altre tre lettere che somigliano a una firma.

A denunciare l’episodio il sindaco di Livorno Filippo Nogarin: «Un paio d’ore fa – scriveva intorno alle 15 – qualche fenomeno ha pensato bene di imbrattare il basamento del Canapone appena restaurato in piazza XX settembre. L’ennesima manifestazione di arroganza, disprezzo per la città, per i monumenti e la storia di Livorno e per i soldi dei cittadini. Parecchie persone – aggiunge – hanno visto l’autore di questo sfregio e noi abbiamo immediatamente denunciato il fatto alla polizia municipale. Mi auguro davvero – conclude – che venga individuato, sanzionato e denunciato per imbrattamento. Ma soprattutto – è l’auspicio – mi auguro che il giudice lo condanni a riparare il danno causato: poter pubblicare qui una sua foto con in mano spugna e solventi sarebbe un giusto risarcimento».

Nel primo pomeriggio gli agenti della polizia municipale hanno effettuato un sopralluogo in piazza XX, primo passo per cercare di risalire al nome dell’autore. Nell’attesa resta il rammarico per lo sfregio e i conti del restauro: la pulizia della statua è stata finanziata dal club Soroptimist per un ammontare di 8.800 euro mentre il Comune ha provveduto al risanamento del basamento e del bassorilievo, costo totale: 10.928,07 più Iva.

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