Attenzione
Laboratorio analisi al collasso: risposte a rischio ritardo
Livorno, mancano 10 tecnici su 35 ma l’Asl non manda sostituti. Appello della Cisl: «Subito l’assunzione di altri interinali»
LIVORNO. Il laboratorio analisi dell’ospedale è allo stremo. La struttura che quotidianamente provvede alla lavorazione di seimila provette di sangue prelevato negli ospedali e nei distretti sanitari di tutta la provincia, da Livorno all’Isola d’Elba, ha perso 10 tecnici su un organico di 35. E ora rischia il collasso.
Significa che se oggi i risultati di un emocromo completo, globuli rossi, bianchi e piastrine, sono disponibili già dopo poche ore, presto per lo stesso esame potrebbero servire anche 3 giorni. E per gli esami più complessi (i marcatori tumorali, ad esempio) ben di più.
A lanciare l’allarme è Francesco Redini, segretario della Funzione Pubblica della Cisl:«Il laboratorio ha carenze strutturali e storiche dal punto di vista numerico - sottolinea Redini -. L’azienda ha sempre ritardato il ripristino della dotazione organica prevedendo l’utilizzo di una nuova macchina chiamata “Catena” che richiederebbe un numero minore di operatori ottimizzando le procedure. Ma di questa “Catena” si parla da anni e invece non è mai arrivata: è tutto fermo poiché ci sono stati ricorsi dopo l’aggiudicazione del bando. Nel frattempo il numero di operatori è calato per malattie, infortuni, invalidità. E oggi siamo scesi a 25 tecnici. L’età media è alta e ora vengono anche bloccate le ferie invernali e allungati i turni».
A giugno il Tirreno aveva già lanciato un allarme simile e l’Asl aveva provveduto a rinforzare l’organico con due interinali. Ma la situazione è nuovamente precipitata: «Non bastano - dice Redini -. Abbiamo chiesto urgentemente di assumere altri interinali in attesa di procedure di assunzione vere, che però durano 6 mesi».
L’alternativa è riportare gli esami nei laboratori d’analisi della provincia: a Piombino e a Cecina. «La scelta di centralizzare si è rivelata un boomerang - accusa il segretario della Cisl -, crea un intasamento su Livorno con ritardo delle risposte. L’Asl non vuole tornare indietro ma potrebbe temporaneamente rimandare in periferia alcuni esami che alleggerirebbero viale Alfieri e porterebbero celerità risposte sul territorio. L’unica proposta fatta dalla direzione è impraticabile: portare tecnici di laboratorio dal centro trasfusionale e da anatomia patologica penalizzerebbe queste ultime due strutture perché la coperta è cortissima».
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