Il Tirreno

Livorno

Addio Viviana Larice regina livornese di teatro e varietà amata in tutta Italia

Cristiana Grasso
Addio Viviana Larice regina livornese di teatro e varietà amata in tutta Italia

L’attrice aveva 92 anni e fino all’ultimo ha intrattenuto il pubblico con la sua verve. L’ultima esibizione a capodanno  

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LIVORNO.La notizia si è rincorsa lunedì pomeriggio tra i teatri della città, nelle bacheche di Facebook, nelle case dei suoi tantissimi amici e colleghi. Viviana Larice, livornese doc, classe 1926, considerata l'ultima grande erede del varietà italiano, se ne è andata per sempre lasciando nell’armadio i suoi spettacolari costumi di scena e nei cuori di un mondo che la adorava un vuoto incolmabile.

Piange Giuseppe Pancaccini, autore e regista di teatro e istituzione del vernacolo livornese, che con lei ha lavorato in tanti spettacoli: «Mi hanno avvisato mentre facevamo le prove del nostro spettacolo, sono rimasto di stucco.Per me era soprattutto una cara amica, ormai a tutti gli effetti un membro della famiglia con la quale ho trascorso l'ultimo pranzo di Natale».Un’attrice completa e come caratterista ha partecipato a numerose commedie anche in vernacolo livornese, nella Compagnia di Lia Orlandi interpretando la Sora Penelope in “Li Sfollati”, “La 'Hiesta” e “La gita turistica” e soprattutto con la Compagnia Le Maschere di Pancaccini che ancira ricorda «come nel 1990 si presentò nel mio negozio come una diva degli anni 50 avvolta nella sua lunga pelliccia di visone dicendomi che non avrebbe più voluto fare la vita da “zingara” per godersi la pensione e la sua Livorno e dando la propria disponibilità anche nel genere del teatro popolare; ed anche per lei ecco che scrissi la Strozzamariti, Va'anze romane, La Grande Sorella e L’isola dei Loiosi».. Viviana Larice era sempre attiva sulla scena tanto che l'ultimo applauso l'ha ricevuto al Teatro Pacini di Pescia la serata del 31 dicembre scorso dove si è esibita nonostante l'età e i numerosi "acciacchi" ma forte della sua passione per il palcoscenico.

Una vita per il teatro, una delle attrici preferite dal grande Sebastiano Lo Monaco con il quale ha portato in scena tutta una serie di lavori (tra cui il “Berretto a Sonagli” di Pirandello) e poi film a fianco di artisti come Totò (“La Scommessa”, “Lo Smemorato”), Macario (“Febbre Azzurra”) e Lino Banfi (“L'allenatore nel pallone”) ma anche “Angeli senza paradiso” con Romina e Albano.

Larice è stata poi protagonista di tante operette e ha collaborato con molti artisti livronesi, a fianco dell'amico Franco Bocci, con Simonetta Del Cittadino per Spazio Teatro, nella a compagnia di Cosetta Gigli ed ancora tanto tanto teatro tra lavori popolari,commedie classiche, teatro leggero ,varietà e operetta che l'hanno vista protagonista in Italia per decenni. Fin dai primi anni cinquanta quando entrò in Rivista con il grande Nino Taranto, ha calcato tutti i più importanti palcoscenici d'Italia. E anche il cinema la vide protagonista ,un genere che Viviana ha affrontato sempre con la serietà e la passione che l'hanno sempre distinta.


 

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