Gioco
Resistenza agli antibiotici domani il convegno
LIVORNO. L’edizione numero 38 della Giornata dei Diritti del Malato porta sotto i riflettori un doppio aspetto che il Tribunale dei Diritti del Malato ritiene «sempre più prioritario» per la tutela della salute: si tratta, da un lato, delle infezioni correlate all’assistenza ospedaliera e domiciliare e, dall’altro, della resistenza agli antibiotici («che stanno diventando sempre meno efficaci»).
Secondo i dati degli organizzatori dell’iniziativa, fra il 5% e l’8% dei pazienti ricoverati contrae una infezione ospedaliera (infezioni alle vie urinarie, da ferite chirurgiche, polmoniti e sepsi): a livello nazionale sono «diverse migliaia» i decessi a causa di infezioni.
Appuntamento domani al Centro Donna (largo Strozzi) a partire dalle ore 15. Partecipano: Maria Teresa De Lauretis (ex direttore generale della maxi Asl interprovinciale), Spartaco Sani (direttore di malattie infettive), Alessio Bertini (direttore del pronto soccorso), Chiara Pini (direttore del dipartimento infermieristico), Sabrina Nardi (vice coordinatore nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato).
Quanto alle infezioni ospedaliere, adesso – spiegano i promotori – si preferisce parlare di “infezioni correlate all’assistenza”: «Ciò è dovuto alla riduzione dei tempi di degenza e dunque al manifestarsi di fenomeni infettivi al di fuori degli ospedali, ovvero al domicilio dei pazienti o nelle strutture riabilitative e in quelle sociosanitarie ad esempio Rsa». Ecco perché va ampliato il concetto di infezione, ma – si aggiunge – «anche l’intenzione di sorvegliare e controllare la diffusione del rischio infettivo in quei contesti dove può sorgere l’infezione partendo dall’ospedale al territorio, in una visione di continuità assistenziale e presa in carico della persona».
Occhi puntati anche sulla «scarsa consapevolezza del fenomeno della resistenza agli antibiotici e anche degli effetti derivanti dall’uso inappropriato di antibiotici»: non riguarda solo la dimensione locale, è una questione europea. Non solo: l’uso inappropriato o non corretto di antibiotici – viene ribadito dagli organizzatori – sta «incrementando la resistenza degli agenti patogeni agli antibiotici». C’è, insomma, un «problema importante» di antimicrobico-resistenza: ecco perché Cittadinanzattiva ritiene «importante proseguire sul fronte della sicurezza e della prevenzione, anche alla luce del nuovo Piano nazionale all’antibiotico». —
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