Il Tirreno

Livorno

l’open day 

In mille alla scoperta dell’Accademia Navale per un futuro da allievo

Nicolò Cecioni
In mille alla scoperta dell’Accademia Navale per un futuro da allievo

Una folla di ragazzi, molti accompagnati dai genitori, ha visitato ieri l’università del mare. E a guidare il tour sono stati i giovani in divisa

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. L’orgoglio del passato, il peso del presente e lo sguardo sul futuro. L’Accademia Navale ieri mattina ha aperto le sue porte per il secondo Opne Day organizzato per i futuri allievi e all’ombra del Brigantino si sono presentate circa mille persone, provenienti da ogni parte d’Italia. Da Spezia a Taranto, passando per Bergamo, Roma e Bologna, giovani e meno giovani sono rimasti affascinati dalla vita accademica e dall’aria che si respira entrando nei corridoi dell’istituzione militare.

Divisi in gruppetti da una ventina di persone, i visitatori sono andati alla scoperta del mondo degli allievi, accompagnati dagli allievi del quarto anno. La prima sosta è stata nella Sala storica, quella dove sono esposte tutte le bandiere dei vari anni di corso, dalle più antiche fino a quelle dei giorni nostri. Poi nel piazzale, dove la parte da protagonista l’ha presa l’affascinante Brigantino. In molti ne hanno approfittato per una foto. Poi, rientrati all’interno e lasciata la “zona allievi”, il percorso è continuato nella “zona studio”, dove sono stati mostrati il planetario, le aule studio, le biblioteche e il simulatore di plancia.

Lì, un po’ come fosse un gioco per la Playstation, due allievi del primo anno hanno mostrato come vengono guidate le navi. «Qui è dove ci esercitiamo e mettiamo in pratica quello che studiamo. Ci vengono affidate missioni virtuali e, proprio come dentro una nave, dobbiamo eseguire gli ordini».

Affascinatissimi da questa esperienza, i ragazzi hanno ascoltato le parole degli allievi nelle varie aule, accompagnati da genitori e parenti.

«È la prima volta che vengo all’Accademia – dice Anna Alessandri, studentessa di Bologna – ed è davvero bella. Mi aspettavo un ambiente più all’antica, invece è molto moderno. Mi piace». Prima volta anche per Camilla Rivarola e Caterina Torre, due ragazze di Genova. «Avevamo visto le stanze dell’Accademia solamente in televisione – spiegano – grazie alla fiction della Rai dell’anno scorso. Lì ci è venuta la curiosità di venire a vederle dal vivo ed eccoci qua. Siamo in quarta superiore dell’istituto Nautico e sarebbe bello poter continuare la carriera entrando qui».

Nicola Ubaldini, invece veniva da Città di Castello. «Mi piacerebbe venire a studiare qui, la vivrei come un’avventura fantastica e un’esperienza unica nel suo genere». Anche i più piccoli sono rimasti incantati dal fascino della marina. «Il mio Gabriele – spiega Alessandra Rossi, la mamma – era venuto qui con la scuola e l’Accademia gli è piaciuta tantissimo. A casa non ha fatto altro che parlarne per interi giorni e così oggi che c’è l’Open Day ne abbiamo approfittato per tornarci insieme». I visitatori, in specie quelli che aspirano a entrare in Accademia, hanno avuto modo di confrontarsi con gli allievi del primo anno protagonisti un paio di mesi fa del giuramento. «Tutto quel che facciamo – dice Michele Esposito – è propedeutico alla vita marinaresca. Gli ostacoli che ci vengono messi davanti servono per crescere. È un’esperienza formativa bellissima».

Nell’aula studio, invece, il sottotenente di vascello Giuseppe De Nittis spiegava quali sono i vari gradi della Marina Militare, come fare per entrarvi e dove sono le varie scuole in Italia. A fare da supervisore dei vari gruppi, come lo scorso anno, era il capitano di Crovetta Alessio Sabbatini. «Siamo felici – ha chiuso – che così tante persone siano venute a farci visita. Per noi è un orgoglio mostrare la vita in Accademia ai civili e ai futuri allievi». –

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