Gioco
In mille alla scoperta dell’Accademia Navale per un futuro da allievo
Una folla di ragazzi, molti accompagnati dai genitori, ha visitato ieri l’università del mare. E a guidare il tour sono stati i giovani in divisa
. L’orgoglio del passato, il peso del presente e lo sguardo sul futuro. L’Accademia Navale ieri mattina ha aperto le sue porte per il secondo Opne Day organizzato per i futuri allievi e all’ombra del Brigantino si sono presentate circa mille persone, provenienti da ogni parte d’Italia. Da Spezia a Taranto, passando per Bergamo, Roma e Bologna, giovani e meno giovani sono rimasti affascinati dalla vita accademica e dall’aria che si respira entrando nei corridoi dell’istituzione militare.
Divisi in gruppetti da una ventina di persone, i visitatori sono andati alla scoperta del mondo degli allievi, accompagnati dagli allievi del quarto anno. La prima sosta è stata nella Sala storica, quella dove sono esposte tutte le bandiere dei vari anni di corso, dalle più antiche fino a quelle dei giorni nostri. Poi nel piazzale, dove la parte da protagonista l’ha presa l’affascinante Brigantino. In molti ne hanno approfittato per una foto. Poi, rientrati all’interno e lasciata la “zona allievi”, il percorso è continuato nella “zona studio”, dove sono stati mostrati il planetario, le aule studio, le biblioteche e il simulatore di plancia.
Lì, un po’ come fosse un gioco per la Playstation, due allievi del primo anno hanno mostrato come vengono guidate le navi. «Qui è dove ci esercitiamo e mettiamo in pratica quello che studiamo. Ci vengono affidate missioni virtuali e, proprio come dentro una nave, dobbiamo eseguire gli ordini».
Affascinatissimi da questa esperienza, i ragazzi hanno ascoltato le parole degli allievi nelle varie aule, accompagnati da genitori e parenti.
«È la prima volta che vengo all’Accademia – dice Anna Alessandri, studentessa di Bologna – ed è davvero bella. Mi aspettavo un ambiente più all’antica, invece è molto moderno. Mi piace». Prima volta anche per Camilla Rivarola e Caterina Torre, due ragazze di Genova. «Avevamo visto le stanze dell’Accademia solamente in televisione – spiegano – grazie alla fiction della Rai dell’anno scorso. Lì ci è venuta la curiosità di venire a vederle dal vivo ed eccoci qua. Siamo in quarta superiore dell’istituto Nautico e sarebbe bello poter continuare la carriera entrando qui».
Nicola Ubaldini, invece veniva da Città di Castello. «Mi piacerebbe venire a studiare qui, la vivrei come un’avventura fantastica e un’esperienza unica nel suo genere». Anche i più piccoli sono rimasti incantati dal fascino della marina. «Il mio Gabriele – spiega Alessandra Rossi, la mamma – era venuto qui con la scuola e l’Accademia gli è piaciuta tantissimo. A casa non ha fatto altro che parlarne per interi giorni e così oggi che c’è l’Open Day ne abbiamo approfittato per tornarci insieme». I visitatori, in specie quelli che aspirano a entrare in Accademia, hanno avuto modo di confrontarsi con gli allievi del primo anno protagonisti un paio di mesi fa del giuramento. «Tutto quel che facciamo – dice Michele Esposito – è propedeutico alla vita marinaresca. Gli ostacoli che ci vengono messi davanti servono per crescere. È un’esperienza formativa bellissima».
Nell’aula studio, invece, il sottotenente di vascello Giuseppe De Nittis spiegava quali sono i vari gradi della Marina Militare, come fare per entrarvi e dove sono le varie scuole in Italia. A fare da supervisore dei vari gruppi, come lo scorso anno, era il capitano di Crovetta Alessio Sabbatini. «Siamo felici – ha chiuso – che così tante persone siano venute a farci visita. Per noi è un orgoglio mostrare la vita in Accademia ai civili e ai futuri allievi». –
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