Gioco
Scuola: il Vespucci-Colombo bis inaugurato in piazza Vigo
Livorno, la nuova succursale da 13 classi prende il posto dell’ex provveditorato. L’assessora Grieco: «Un esempio per altre scuole che cercano sistemazione»
LIVORNO. Per il Vespucci-Colombo, una grande giornata. Si è inaugurata infatti ieri nella tarda mattinata la nuova succursale in piazza Vigo, là dove i 50enni hanno conosciuto il liceo sperimentale e dove da anni trovava sede il provveditorato (spostato adesso a palazzo delle Gherardesca in Via Marradi).
Al taglio del nastro la dirigente scolastica dell’istituto, Tania Pascucci, e l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana Cristina Grieco; livornese doc ed ex preside per otto anni proprio del Vespucci. «Quando dei locali tornano alla scuola è sempre una festa. E questo trasferimento, da ex dirigente, era un obiettivo fissato già ai tempi in cui c’ero io. C’è voluto molto, ma finalmente ci siamo. Speriamo sia di esempio per altre situazioni che stanno cercando una soluzione. Come Giunta – prosegue – diamo la priorità all’edilizia scolastica nelle scelte a tutti i livelli di governo. La situazione non è semplice, abbiamo un patrimonio edilizio datato, ma si devono cercare risposte. Per la sicurezza, il decoro e la didattica moderna».
L’intenzione è quella di chiedere investimenti importanti da parte del Ministero di riferimento per l’antincendio e l’antisismica, e la Regione non si tira indietro davanti a certe urgenze. Dando una mano alle province, enti proprietari e responsabili delle scuole superiori, che in questi anni, sono andate molto in difficoltà. In cima ai pensieri, la tutela e la protezione della scuola pubblica, ritenuta un valore fondante della democrazia. Da parte di Grieco, poco prima di fare ingresso nell’atrio, l’ultima risposta sulla candidatura di Livorno a capitale della cultura 2021: «La Regione farà di tutto per supportarla. Per questa città, è una scommessa importante, perché c’è bisogno di crescere economicamente ma anche ritrovare una spinta dal punto di vista dell’amore per la cultura, ultimamente un po’ dimenticata. Una sfida che si può vincere».
Tutto fatto intanto per le certificazioni. Lo dice la preside Pascucci: «Come dirigenti scolastici, nostro compito è richiedere che tutto sia ok. E organizzare, dopo, la sicurezza». Anna Roselli, responsabile del servizio reti scolastiche, conferma: «Si tratta di un passaggio previsto e programmato dalla primavera scorsa che salutiamo con soddisfazione. Ora il Vespucci ha riavuto la succursale. Con certificazione». Arrivata quando? «C’è. È tutto a posto», taglia corto. E via Calafati? «Non possiamo commentare. Stiamo lavorando e faremo le dichiarazioni al momento opportuno».
Il meraviglioso edificio ritorna dunque all’uso per il quale era stato concepito. Gli ambienti rinnovati sono stupendi, i corridoi e le aule ben curati. Ci sono la biblioteca, l’aula Magna, gli spazi per il laboratorio di grafica, quello di informatica, di fotografia e un altro che arriverà da Calafati. Tredici le classi in tutto già operative, con il triennio del Vespucci (in parte) e il triennio del liceo artistico con indirizzo grafico.
«È un risultato che arriva dopo un lungo percorso iniziato con il presidente Alessandro Franchi. Finalmente, questa struttura torna ai ragazzi. Bei laboratori, e spazi utili per farli crescere», chiude la vicesindaca Stella Sorgente. —
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