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Caso Stella Maris, famiglie e associazioni parti civili
FAUGLIA. L’udienza preliminare è stata fissata al 31 gennaio e le famiglie degli ospiti della struttura di Montalto della Stella Maris sono pronte a fare sentire la loro voce e a costituirsi parte civile al processo insieme alle associazioni anche nazionali. Davanti al Gup del Tribunale di Pisa compariranno i 17 indagati nell’inchiesta sui maltrattamenti ai danni di 23 ospiti del centro.
Secondo quanto emerge dell’inchiesta che ha preso avvio dopo la denuncia di una coraggiosa mamma, era stato instaurato un regime basato sulla violenza fisica, l’aggressività verbale, l’umiliazione, la mortificazione, minacce e offese. Nella richiesta firmata dal dottor Fabio Pelosi si indicano maltrattamenti ai danni di persone affette da disabilità neuropsichica, le denunce delle famiglie parlano di atti di vessazione fisica e morale.
Annalisa Cecchetti, avvocato e presidente dell’Anmic, si augura che «tutta la verità venga fuori». I genitori degli ospiti (alcune pronte a costituirsi parti civili) fanno sapere che si costituiranno parti civili anche l’Associazione mutilati invalidi civili a livello nazionale, l’Agosm, l’associazione dei genitori degli ospiti della Stella Maris e Telefono viola. «Vogliamo che sia fatta giustizia e in tempi rapidi», è la richiesta che arriva dalle famiglie che hanno dovuto prendere atto delle lunghe indagini con un processo che sembrava non dovesse iniziare a stretto giro.
Compariranno davanti al Gip, Ugo Caroti di Fauglia; Giulio Fignani di Castellina Marittima; Marco Guerrazzi di Ponsacco; Matteo Parenti di Cascina; Svetlana Parfeniuc di Capannoli; Stefano Pasqualetti di Terricciola; Giovanni Salvadori di Pisa; Gabriele Lucchesi di Collesalvetti; Cinzia Vivaldi di Pisa; Maura Testi di Ponsacco; Nicoletta Casalini di Castellina Marittima; Rita Danesi di Livorno; Rinaldo Quintavalle di Cascina; Paola Salvadori di Capannoli, che era responsabile di Montalto; Patrizia Masoni di San Giuliano Terme; Roberto Cutajar, direttore generale della Stella Maris; Giuseppe De Vito, di Livorno, direttore sanitario della Stella Maris (a questi ultimi viene contestata l’omessa vigilanza e l’assunzione di personale non adeguatamente formato). I primi provvedimenti della Procura avevano riguardato educatori e operatori, ma dopo i primi nove indagati (già licenziati) le indagini avevano spaziato in altre direzioni investendo l’intera catena di responsabilità. —
S.C.
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