Il Tirreno

Livorno

l’odissea di una anziana 

Casa popolare nuova allagata già 4 volte: «E nessuno cerca la causa del guasto»

Casa popolare nuova allagata già 4 volte: «E nessuno cerca la causa del guasto»

Livorno, una 74enne vive da 3 mesi con gli asciugamani a terra Casalp: «Facciamo il possibile ma abbiamo le mani legate»

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LIVORNO. Ivana Guidi ha 74 anni, 60 dei quali trascorsi nel quartiere di Shangai. Con l'età che avanza diventa sempre più difficile spostarsi con il deambulatore dal vecchio appartamento al quarto piano di un edificio popolare senza ascensore, e lei inizia a sentirsi prigioniera in casa sua. Così sei anni fa, aiutata dai figli, decide di fare domanda in Comune per una nuova assegnazione più adatta alle sue esigenze, e il 19 novembre scorso finalmente può finalmente girare le chiavi nella toppa del suo nuovo alloggio, un appartamento al pian terreno del nuovissimo complesso Casalp di via Coltellini in Corea di cui lei è la prima assegnataria.

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I figli decidono anche di farle un ulteriore regalo per rendere la sua permanenza lì ancora più confortevole, fanno subito togliere la vasca da bagno per far trovare alla madre una doccia, a cui può accedere più facilmente (viste le sue difficoltà). Ma subito iniziano i problemi.

«Non c'è stato neanche il tempo di disfare i bagagli che due giorni dopo, il 21 novembre, la casa si è riempita d'acqua che usciva dal piatto doccia», racconta la figlia Milena Raffaelli: «Abbiamo chiamato l'ingegnere di Casalp il quale ha attivato la Tecnospurghi, ma l'intervento della ditta ha prodotto un nuovo allagamento. Solo che stavolta è venuto dalla rete fognaria, riportando a galla tutto quello che si può immaginare». Ma c’è di più: «All’inizio la ditta ci disse che il “reflusso” poteva essere colpa nostra perché avevamo messo la doccia al posto della vasca»

E ancora, soltanto pochi giorni dopo, il 26 e il 27 novembre altre due esondazioni a cui hanno seguito le medesime trafile (e gli stessi problemi fognari). «È stato quando l'acqua ha iniziato a filtrare da sotto la porta dell'appartamento di fronte, dove non vive nessuno, che abbiamo scritto a Casalp. La società ci ha risposto che Tecnospurghi sarebbe venuta ai primi di gennaio per fare una videoispezione delle tubazioni di scarico, perché c'era il sospetto che fosse stata realizzata una "curva a gomito"», spiega ancora Raffaelli, solo che «quando la ditta non veniva mio fratello è andato alla sede, dove gli è stato risposto che non c'era alcuna videoispezione in programma». «La videoispezione è stata richiesta, stiamo aspettando la disponibilità da parte della ditta», spiega la presidente di Casalp Vanessa Soriani: «Nel palazzo dove abita la signora noi facciamo solo da tramite, perché è stato realizzato dal Comune con un'altra ditta. Abbiamo poco potere al riguardo, ma seguiamo comunque la questione».

E dieci giorni fa, puntuale, un’altra inondazione. Nel frattempo Guidi continua a vivere lì «con 3 o 4 asciugamani stesi davanti alla porta del bagno per la paura di altre fuoriuscite, che potrebbero ripresentarsi in qualsiasi momento», spiega ancora la figlia, che infine conclude: «A questo punto vogliamo questa benedetta videoispezione, e che il problema venga risolto in via definitiva. Oppure che a mia madre venga dato al più presto un nuovo alloggio dove vivere tranquilla». —
 

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