Gioco
Vendita biglietti vietata se il bus è in strada
Il conducente è sanzionabile se occupa la carreggiata in assenza dei “golfi di fermata” (che in città sono pochi)
La fermata è sprovvista del “golfo” in cui parcheggiare l’autobus? Il conducente è sanzionabile se impiega troppo tempo per vendere un biglietto.
La vendita dei titoli di viaggio a bordo dei bus diventa anche un problema di sicurezza, al punto da spingere i sindacati a proclamare lo stato di agitazione del personale della Ctt Nord.
Dopo il braccio di ferro sulle provvigioni da riconoscere ai conducenti per la cessione dei biglietti e l’indagine interna che ha accertato varie irregolarità nella vendita dei ticket (conclusa con otto licenziamenti ed oltre 70 lavoratori sottoposti a provvedimenti disciplinari in varie province in cui opera Ctt), le organizzazioni dei lavoratori (Filt-Cgil, Uiltrasporti e Faisa-Cisal), evidenziano l’inidoneità delle fermate rispetto alle operazioni di vendita dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi.
Il nuovo Codice della strada richiederebbe infatti una rivisitazione delle “classiche” fermate a bordo strada, dove sarebbero permesse le sole operazioni di salita e discesa dei passeggeri. Una manciata di secondi in cui l’autobus può occupare la carreggiata stradale. Le soste prolungate, richiesta durante la vendita dei biglietti, sarebbero invece concesse solo in presenza del cosiddetto “golfo di fermata”, parte della strada esterna alla carreggiata destinata alla fermata dei bus. Una sosta prolungata ad una fermata tradizionale potrebbe far scattare una sanzione per intralcio alla circolazione.
Una questione tecnica approdata in prefettura a Pisa con un tavolo, che ha confermato le perplessità dei sindacati: i tempi per la vendita a bordo dei titoli di viaggio non sarebbero in linea con quelli dettati dal Codice della strada, se non in presenza di infrastrutture dedicate alla fermata prolungata dei mezzi.
I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto di “certificare” le fermate dove è possibile svolgere le operazioni di vendita dei ticket. Per il momento risulterebbero idonee solo una parte delle fermate, ai capolinea o alcune di viale Italia, alla Pinetina, in piazza Grande o in piazza Cavour, ma non ad esempio in via Marradi o in viale della Libertà o sull’Aurelia ai cimiteri.
Ctt ha chiesto di verificare se esistono fermate in cui non è possibile la vendita dei biglietti a bordo in condizioni di sicurezza. La prefettura chiederà alla Regione di convocare un tavolo tecnico che «possa individuare le soluzioni per superare i problemi emersi e individuare le fermate idonee».
I sindacati hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, chiedendo all’azienda di non emettere provvedimenti disciplinari nei confronti di quei conducenti che, per rispettare le norme di sicurezza, si rifiutano per il momento di vendere i biglietti a bordo dei bus.
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