Gioco
Spaccia in Fortezza in pieno giorno denunciato ventenne
Nei guai anche un quarantenne trovato con alcuni grammi di hashish e segnalato alla prefettura come consumatore
LIVORNO. Pare che la scena si ripeta praticamente ogni pomeriggio: tra i bambini che scorrazzano nei prati della Fortezza Nuova c’è chi a pochi metri di distanza spaccia droga. Solitamente piccole dosi, una cannetta di hashish, massimo due vendute per pochi euro. È dopo alcune segnalazioni come questa che la polizia ha inserito la Fortezza nei luoghi sensibili della città, al pari di piazza Garibaldi e piazza della Repubblica. Così giovedì pomeriggio proprio all’interno della struttura è stato effettuato un servizio straordinario da parte degli agenti delle volanti di Livorno in collaborazione con i colleghi della prevenzione crimini della Toscana.
Il risultato è stato che nella rete degli agenti è finito uno spacciatore di ventiquattro anni, di nazionalità marocchina, trovato in possesso di una trentina di grammi di hashish. Un connazionale di 39 anni, invece, è stato pizzicato con pochi grammi sempre di hashish e denunciato per detenzione. Entrambi, risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati messi a disposizione dell’ufficio immigrazione che ha notificato ad entrambi un (nuovo) decreto di espulsione.
Sempre nella serata di giovedì gli agenti hanno proseguito i controlli anche in piazza Cavour, altra zona dove in passato si sono registrati episodi di spaccio e violenza, soprattutto nelle ore notturne.
In questo caso gli agenti hanno fermato e controllato un marocchino di trent’anni che in tasca aveva meno di un grammo di hashish. L’uomo sulla cui testa pendeva una misura cautelare è stato segnalato come consumatore di sostanze stupefacenti.
È stato lo stesso questore Lorenzo Suraci, a ricordare durante la presentazione dei dati sulla criminalità del 2018 come la presenza sul territorio e la prevenzione siano determinante. «È fondamentale, oltre alle indagini e alla repressione (e credo che un aumento della presenza possa scoraggiare l’attività criminale), e le segnalazioni dei cittadini sono preziose manifestazioni di senso civico».
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