Lutto
Porto, il super-comitato porta un po’ di pace
Occhi puntati sui problemi da risolvere: l’ok agli accosti in radice di Sponda Ovest, la Porto 2000 e la maxi-Darsena
LIVORNO. Dire che è finita a tarallucci e vino significherebbe sottovalutare la portata dello scontro nel porto di Livorno, ma certo si respira un clima un po’ meno teso grazie al primo round dell’iniziativa messa in campo dal governatore Enrico Rossi, che ha dato vita al super-comitato delle istituzioni interessate a evitare l’impasse del porto.
Al tavolo c’erano tutti quanti i soggetti pubblici che in qualche misura sono coinvolti nello sviluppo del porto: i Comuni di Livorno e Collesalvetti con i sindaci Filippo Nogarin e Lorenzo Bacci, l'Autorità di Sistema Portuale con il presidente Stefano Corsini ed il segretario generale Massimo Provinciali, la Capitaneria di porto con l’ammiraglio Giuseppe Tarzia , la Provincia di Livorno col consigliere Jari De Filicaia e la Camera di Commercio rappresentata dal presidente Riccardo Breda e dal segretario generale Pierluigi Giuntoli.
Sono soprattutto tre i punti fermi messi nel corso dell’incontro: rguardano gli accosti alla radice della Darsena Toscana, la gara per la privatizzazione della Porto 2000, il futuro della maxi-Darsena.
Quanto alla prima questione, l'Authority ha messo sul tavolo un parere del Ministero che in data 17 dicembre ha chiarisce la legittimità dell'uso della banchina per traffico misto merci/passeggeri. In tal modo è sembrato che si sia sgombrato il campo dalle perplessità sulla legittimità dell'uso della banchina per i traghetti merci-passeggeri. Resta inteso – è emerso– che la banchina però non può essere utilizzata per navi da crociera o traghetti con soli passeggeri. Quanto basta per avviare a soluzione l’impasse in direzione dell’iter per arrivare a una concessione vera e propria.
Relativamente alla gara per la selezione di un socio di maggioranza nella società Porto di Livorno 2000 srl, l'Autorità ha assicurato che procederà in tempi rapidi: l’assegnazione definitiva c’è già, ora si deve passare al contratto. «Altrimenti – dice Rossi – si deve comunque uscire dall’impasse nel rispetto delle procedure di legge».
Sulla Darsena Europa è stata confermata l'esistenza di una proposta anticipata dal Tirreno: il pool privato, però, non ha ancora completato la documentazione necessaria per l'effettiva valutazione dell'offerta. Alla domanda diretta da parte della Regione sul rispetto dei fondamenti alla base del progetto per la Darsena Europa, l'Autorità portuale ha ribadito che la Darsena Europa è destinata ad accogliere i traffici dei container allo scadere delle concessioni attuali e fino alla saturazione dei volumi, così come previsto dal Piano regolatore portuale e dalle autorizzazioni per la realizzazione della Darsena stessa, e che invierà a breve una lettera ai soggetti che hanno presentato la proposta al fine di un suo completamento. Nel frattempo stanno proseguendo anche le procedure di consegna per la progettazione e sondaggi relativi alla realizzazione delle opere pubbliche connesse alla maci-Darsena Europa. —
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