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Livorno

Acqua, la rivoluzione della fascia ridotta: così l’Asa ricalcola gli ultimi 12 mesi

Mauro Zucchelli
Acqua, la rivoluzione della fascia ridotta: così l’Asa ricalcola gli ultimi 12 mesi

Ci guadagnano le famiglie numerose: ecco perché. Dagli amministratori condominiali un avviso a decine di migliaia di famiglie 

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LIVORNO. L’idea è buona: alleggerire il peso della bolletta dell’acqua sulle famiglie numerose. In effetti, è chiaro che se in casa siamo in cinque è facile finire negli scaglioni tariffari a prezzo elevato mentre se stiamo parlando dell’abitazione di un single o di una coppia è più probabile che si riesca a restare dentro i limiti della tariffa agevolata a prezzo più basso.. Il riequilibrio è dichiaratamente a vantaggio delle situazioni in cui all’interno della stessa abitazione vivono più di quattro componenti (in modo crescente fino a otto). Ma non sarà né l’Asa né il Comune a versare la differenza bensì la maggioranza dell’utenza, che dovrebbe ritrovarsi in fattura qualche euro in più: «Appena un ritocco», giurano dalla sede dell’ex municipalizzata.

Però una cosa è la filosofia e un’altra è la concreta realizzazione con tutti i passaggi burocratici del caso. Per almeno due motivi. L’uno: intanto l’Authority nazionale degli acquedotti ha stabilito che il ricalcolo della fatturazione sia retroattivo e vada a rifare i conteggi a partire dal 1° gennaio dell’anno scorso. L’altro: c’è da chiarire chi (e quando) dirà all’Asa quante persone abitano nella casa al 4° piano o nella palazzina con giardino.

Riguardo a questo secondo aspetto, non è un segreto che l’Asa stia provando a ottenere la collaborazione dei Comuni per acquisire massivamente i dati dei residenti scaricando una montagna di file degli uffici anagrafe degli oltre 30 municipi serviti dall’azienda.

«In realtà, – avverte Andrea Simonetti, responsabile commerciale di Asa – le nuove regole prevedono una lunga fase di transizione per far “digerire” al sistema l’introduzione di un dato ora essenziale che però quasi nessun gestore idrico aveva: il numero dei componenti della famiglia. C’è tempo fino al 2021: dove non abbiamo nessun dato la norma prescrive che sia indicato come standard il numero di tre componenti. E continueremo a considerarlo così per tutta la fase di transizione, là dove gli utenti verranno a dirci che in casa loro vive una sola persona o magari due. Ma il dato lo mettermo in archivio».

Se invece la famiglia è di almeno 4 persone («e dunque ha da guadagnarci»), fin da subito viene inserita «questa condizione di vantaggio nei calcoli delle nuove bollette».

Attenzione però che nel 99% dei condomini la bolletta è collettiva. E allora? Anche qui si conta il numero dei componenti di tutta l’utenza tenendo però presente che non si può può scendere al di sotto dello standard di tre per abitazione. Se nei dieci appartamenti del condominio abitano in 15, il calcolo si fa su trenta (3 per 10), se ci vivono in 40 si fa su quaranta.

Le cose forse sono un po’ più ingarbugliate di così: la riprova è la lettera che gli amministratori condominiali di Anaci stanno per inviare nelle case di migliaia di livornesi. Basti dire che si chiede di compilare l’allegato e recapitarlo «entro 20 giorni». Non solo: i dati verranno trasmessi a Asa ma «non siamo in grado di conosc ere i tempi di recepimento della richiesta di variazione e quindi di kodifica dei criteri di addebito». Di più: siccome da questa risposta dipende l’importo della bolletta, gli amministratori mettono le mani in avanti e dicono che se le risposte latiteranno e saranno incomplete, non saranno loro i responsabili dei mancati sconti.

Non è un caso che la scorsa settimana si sia tenuto un conclave all’Asa con ben 45 amministratori condominiali.

Perché ci guadagna la famiglia numerosa? Perché la nuova tariffa è basata sul fatto che a ciascuna persona va riconosciuto a prezzo agevolato un quantitativo vitale di 50 litri al giorno, che equivalgono a quasi 19 metri cubi annui. Dunque la nuova fascia sociale ha dimensioni che aumentano al crescere dei numeri dei componenti della famiglia: è una semplificazione un po’ a spanne ma la fascia vale per i primi 19 metri cubi nell’abitazione di un single, questa cifra diventa il doppio se in quella casa vivono due persone e via dicendo.

Come si contano i componenti di una famiglia? «Semplicemente facendo riferimento alla residenza anagrafica», dice Simonetti: niente nonne e cugini che si moltiplicano per aumentare il quantitativo d’acqua pagato con lo sconto della tariffa agevolata. Per essere più precisi, si tratta della “scheda famiglia”: ad esempio, al di fuori della cerchia familiare comprende le badanti. 
 

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