Il Tirreno

Livorno

La Terrazza in bassorilievo, targa al teatro Goldoni per ricordare l’ex sindaco Lamberti

Gianni Tacchi
La Terrazza in bassorilievo, targa al teatro Goldoni per ricordare l’ex sindaco Lamberti

Livorno, il mondo della politica, dell’imprenditoria, dello sport e delle professioni alla cerimonia per l’inaugurazione dell'omaggio all'impegno civile

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LIVORNO. La politica di ieri e di oggi, il mondo imprenditoriale e delle professioni, quello sportivo: c’erano tutte le anime della città ieri pomeriggio al teatro Goldoni, per l’omaggio all’ex sindaco Gianfranco Lamberti, scomparso il 1° marzo dello scorso anno: nella sala Mascagni è stato collocato e inaugurato un bassorilievo in suo ricordo, un’opera in ceramica che raffigura la scacchiera e la balaustra della Terrazza Mascagni con una nave che spunta al tramonto. Una conferma, quella di ieri, di quanto sia ancora grande l’affetto dei livornesi per il sindaco che ha guidato la città per oltre dodici anni.

«Credo che sia il modo migliore per ricordarlo - dice il figlio di Gianfranco, Pasquale Lamberti, da cui è partita questa iniziativa - siamo davanti a una sorta di sintesi del suo mandato, del suo lavoro fatto di passione e amore per Livorno: siamo infatti riusciti a unire la Terrazza, riqualificata da mio padre in una fase iniziale della sua amministrazione, e il Goldoni, l’ultima promessa mantenuta. Sono orgoglioso del suo percorso e ringrazio il sindaco Filippo Nogarin e l’amministrazione comunale per la collaborazione, la disponibilità e il rispetto istituzionale che è finalmente tornato a Palazzo Civico».

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L’omaggio è arrivato a quindici anni esatti di distanza dalla riapertura del Goldoni, da quello storico 24 gennaio 2004 con Carlo Azeglio Ciampi, all’epoca presidente della Repubblica. E Lamberti jr ha ricordato, con grande amarezza, che «da quel giorno mio padre non è più entrato qui dentro, d’altronde non è mai stato invitato». Amarezza spenta dalle «emozioni di una giornata indimenticabile, in mezzo a tanti amici e compagni di viaggio di mio padre».

A scoprire il bassorilievo, realizzato dall’artista livornese Maurizio Petrucci, è stata la nipote di Gianfranco Lamberti: Azzurra, figlia di Pasquale, ha tirato giù il drappo amaranto e mostrato a tutti l’opera, con una scritta ideata dallo stesso Lamberti jr con il sindaco Filippo Nogarin (“A Gianfranco Lamberti, sindaco di Livorno, che restituì al patrimonio dei suoi cittadini la bellezza e la voce del teatro Goldoni, fertile luogo di arte e simbolo del più alto vivere civile”).

Al Goldoni c’era parte della giunta dell’epoca, ma anche tanti dirigenti comunali e impiegati di Palazzo Civico: davvero tantissimi e dunque impossibile ricordarne solo qualcuno facendo un torto agli altri. Presente anche la giunta attuale con la vicesindaca Stella Sorgente, in forma ufficiale e con la fascia tricolore, e gli assessori Francesco Belais e Paola Baldari . Anche alcuni consiglieri comunali hanno partecipato alla cerimonia circondati da una folla commossa. Emozionato Lamberti jr con la sua famiglia, ma emozionata anche Stella Sorgente che ha ricordato quel 24 gennaio 2004, «perché quel giorno ero qui a suonare e rimasi profondamente colpita». E Marco Leone, direttore della Fondazione Goldoni, nel ricordare i numeri del teatro di oggi, ha sottolineato «i meriti di chi all’epoca puntò sulla rinascita del Goldoni». A partire proprio da Gianfranco Lamberti.
 

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