Gioco
Collisione ad Olbia tra Grimaldi e Tirrenia Sfiorato il disastro
LIVORNO. Le voci del personale di plancia della nave Athara (Tirrenia) si fanno sempre più concitate mentre il traghetto Cruise Bonaria (Grimaldi) si avvicina pericolosamente. «Ci piglia! Ci piglia!», grida un uomo, poi un tonfo sordo e metallico seguito a pochi secondi dallo schianto e dal rombo del metallo contorto tra fiamme e vetri che esplodono.
È il rumore del vento che sferza la plancia ormai esposta alle intemperie a segnare che il peggio è passato, e subito partono le segnalazioni di soccorso. Il vento che, secondo le prime ricostruzioni, è stato la causa della collisione avvenuta nel porto di Olbia nella mattina di ieri.
Sarebbe stata infatti una folata particolarmente forte a spingere la Cruise Bonaria, che stava uscendo in mare, e l’Athara ancora ormeggiata in attesa di salpare in serata alla volta di Genova.
La Cruise Bonaria aveva mollato gli ormeggi affiancata dal rimorchiatore, che la procedura prevede obbligatorio in caso di vento, ma la folata improvvisa l'avrebbe fatta virare contro l’Athara ferma in banchina, quando il rimorchiatore ormai non poteva più niente per arrestare la corsa del gigante del mare.
I danni riportati dalla Cruise Bonaria non sono stati tali da impedirne la navigazione verso il porto di Livorno, dove era prevista un'ispezione della capitaneria una volta sbarcati i passeggeri. Il traghetto infatti è attraccato regolarmente in serata alle 19.50.
L'urto ha invece danneggiato in modo grave la plancia della nave dell'armatore Onorato, rompendo l'aletta e spaccando il vetro. L'ente tecnico di supporto alla capitaneria, il personale della guardia costiera e una ditta specializzata si sono lanciati in una corsa contro il tempo per fare in modo che la nave di linea potesse partire evitando disagi ai passeggeri, ma alle 23 di ieri non aveva ancora lasciato il porto di Olbia. —
M.S.
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