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Livorno

Casalp, 60 famiglie senza riscaldamento: «Bolletta non pagata, colpa della banca»

Matteo Scardigli
Casalp, 60 famiglie senza riscaldamento: «Bolletta non pagata, colpa della banca»

Livorno, una giornata passata al freddo nell'ex blocco delle Signorine, in via Bixio. Installato nella serata di giovedì 24 gennaio un maxi generatore per tutti gli alloggi 

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LIVORNO. le quasi 60 famiglie dell’ex blocco “delle Signorine” giovedì 24 gennaio sono rimaste senza corrente elettrica condominiale per circa sei ore: niente luce nelle scale, ma soprattutto niente acqua calda né riscaldamento. Impossibile lavare i vestiti o fare una doccia calda per togliersi il freddo di dosso. E mentre all'esterno le temperature oscillavano tra i 2 e i 4 gradi percepiti, i residenti (fra i quali anziani, bambini e disabili) hanno iniziato a tempestare di telefonate il centralino di Casalp.

Erano circa le 12 quando gli inquilini al numero 20 di via Nino Bixio, nel cuore del quartiere Shangai, si sono accorti del disservizio che si è poi protratto fino a sera. Le nuove case popolari sono state consegnate lo scorso luglio, appena costruite, e c’era già chi gridava ai lavori fatti alla “come viene”.

Invece, secondo la presidente di Casalp Vanessa Soriani, «si tratta di un errore della banca nel pagamento della bolletta, che a noi risulta pagata regolarmente. L’utenza è stata tolta in seguito all’errore, ma in alcun caso ciò dipende dalla condotta degli inquilini». Casalp infatti “anticipa” il totale per tutti gli assegnatari, che poi singolarmente versano il conguaglio alla società. «In caso di mancato pagamento l’ente gestore avrebbe dovuto procedere alla riduzione progressiva del voltaggio, che a quanto pare non ci sarebbe stata», prosegue Soriani, che poi precisa: «Abbiamo dato priorità al ripristino del servizio, dopodiché dovremo fare tutte le verifiche tecniche e legali opportune».

In serata infatti i tecnici di Casalp hanno portato a bordo di un camion un gigantesco generatore di corrente, scaricato con una speciale attrezzatura e lo hanno posizionato nella corte comune ai due edifici che compongono il nuovo blocco, e sotto gli occhi dei residenti hanno restituito l’elettricità agli alloggi e all’impianto di riscaldamento dell’acqua. Non senza qualche iniziale difficoltà di assestamento, che i residenti hanno subito segnalato al Tirreno (acqua di colore giallastro che usciva dai rubinetti, riscaldamento non a pieno regime...).

Il generatore rimarrà in funzione fino a che il gestore non riallaccerà l’utenza, il che – si augurano gli inquilini – potrebbe accadere già in giornata. «Mantenerlo acceso comporterà dei costi, a seconda dell’utilizzo che ne verrà fatto», ricorda infine Soriani, che poi conclude: «Se, al termine delle valutazioni, riterremo che a seguito di questo disservizio spettino dei risarcimenti inseriremo tra le richieste anche il costo di mantenimento».—
 

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