Gioco
La polizia lo blocca sul motorino rubato e la droga in tasca
Si era rifugiato a Livorno per sfuggire a una condanna per lesioni e spaccio
FUGA TENTATA
Aveva sulle spalle un anno e tre mesi da scontare per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e reati legati a sostanze stupefacenti. Ma in attesa della carcerazione era fuggito dalla città che lo ospitava, per rifugiarsi a Livorno.
Saber Mannai, 34enne di origine tunisina senza fissa dimora (condizione che gli ha consentito di far perdere le sue tracce), girava per la città in sella a un motorino rubato con una spada di Damocle sulla testa da circa un mese. E lunedì sera, mentre stava percorrendo via Della Cinta Esterna, alle 22.40 il proverbiale filo si è spezzato.
Un agente al posto di controllo gli fa cenno di accostare, e lui ferma il ciclomotore. «Documenti, prego». L’agente immette i dati nel terminale di bordo e accanto al nome di Mannai compare un provvedimento di rintraccio emanato dalla procura della città di provenienza. Lui per tutta risposta gira la manopola dell'acceleratore e cerca di fuggire, ma viene raggiunto e fermato poco distante da un'altra volante. Gli agenti lo portano in questura, dove in seguito alla perquisizione è stato trovato in possesso di 800 euro e 8 grammi di droga divisi tra hashish e cocaina.
Gli stupefacenti sono stati sequestrati e il motorino, uno Scarabeo il cui furto era stato denunciato da un cittadino livornese, finalmente restituito al legittimo proprietario.
Da ieri infine Saber Mannai si trova nel carcere delle Sughere dove infine potrà scontare la pena detentiva. Ad essa sono state aggiunte anche le denunce per la ricettazione del motorino e per il possesso di droga. —
Matteo Scardigli
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