Il Tirreno

Livorno

il “padre” di fonè 

L’idea lanciata da Giulio Cesare Ricci 11 mesi fa

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LIVORNO. Giulio Cesare Ricci, il mago del suono che ha dato vita a Fonè (ed ex presidente dell’istituto Mascagni negli anni del sindaco Alessandro Cosimi), l’idea l’aveva lanciata nel suo blog sull’Huffington Post: ben venga Parma capitale della cultura 2020, ma la “mia” Livorno ha tutte le carte in regola per esserlo nel 2021. Anzi, di più: eravamo nel febbraio dello scorso anno e Ricci immaginava la costituzione di un comitato civico che lavorasse «accanto alle istituzioni, per convincerle e spronarle».

Ricci citava anche una sfilza di anniversari simbolici con data tonda nel 2021: sei secoli esatti da quando i fiorentini acquistarono il Castello di Livorno; 140 anni dalla fondazione dell’Accademia Navale; il 100° anniversario della fondazione del Partito comunista e i 70 anni da quando l’Iri aprì i cantieri navali dell'Ansaldo. —

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