Gioco
In 120 mettono la faccia per il Pascoli
La campagna delle lavoratrici in giro per la città. «Il Comune non riduca un servizio sociale che riguarda tutta Livorno»
LIVORNO. Centoventi foto scattate in giro per la città. Al mercato centrale, in piazza Cavallotti, tra i commercianti del Buontalenti, delle Fonti del Corallo e del lungomare, con gli operai della raffineria Eni e quelli della Solvay, con gli agenti della penitenziaria, gli ambulanti del mercatino del venerdì e i loro clienti, gli sportivi, i pescatori, gli studenti.
Un collage di facce e di colori che all’amministrazione comunale manda un messaggio chiaro: bisogna salvaguardare il Pascoli e villa Serena. E dunque quel servizio pubblico da sempre fiore all’occhiello dell’offerta socio-sanitaria della nostra città, che da un secolo ospita anziani non autosufficienti e casi sociali e dà loro assistenza permettendogli una vita dignitosa.
La campagna che Marta Donato, Marina Corniglia, Claudia Mancini, Cinzia Loffredo, Irene Danesi e Pinuccia Hampton, rappresentanti dei lavoratori delle due Rsa di Montenero, hanno realizzato nell’ultima settimana, ha voluto coinvolgere tutta Livorno, nelle sue più variegate sfaccettature. E la città si è prestata, col sorriso ed entusiasmo, mettendoci la faccia: chi ha indossato la maglietta, chi si è fatto immortalare col volantino, chi ha affisso un cartello nel proprio locale.
«Volevamo far conoscere ai nostri concittadini due realtà che offrono un servizio pubblico di qualità e che rischiano di essere ridimensionate a livello qualitativo e quantitativo», sottolinea Marina Corniglia.
«Per questo siamo andati a parlare con la gente - aggiunge Marta Donato -, spiegando la situazione, il progetto di riduzione del servizio che ha in programma il Comune e abbiamo chiesto di sostenerci facendosi fare una fotografia. La risposta è stata eccezionale e vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno aderito. In piazza Cavallotti i titolari dei banchi non solo hanno posato per questo progetto, ma ci hanno chiesto pacchi di volantini da distribuire ai clienti».
Il motivo della protesta è legato al bando di gara presentato dal Comune: «Sventata per ora l’ipotesi di chiusura del Pascoli, viene previsto un 92% di riempimento delle due Rsa Pascoli e villa Serena. Questo significa che si perderanno sulle due strutture 17 posti letto sui 210 disponibili. Diminuirà dunque l’offerta pubblica sul territorio, la qualità del servizio con una ricaduta pesante sui posti di lavoro. Oggi il Pascoli ha 17 posti vuoti sui 92 disponibili, mentre villa Serena è piena. Il problema è nato a maggio quando col piano di dismissione del Comune la struttura ha iniziato a svuotarsi e i voucher dell’Asl sono stati girati su strutture private. Quello che chiediamo è che si riveda il bando e si porti al 100% la soglia di riempimento per garantire un servizio pubblico efficiente». Per questo domani alle 10 le lavoratrici protesteranno davanti al municipio.
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