Il Tirreno

Livorno

sciopero aamps e aggressioni 

Prese le chiavi del camion di Avr, la foto allo scooter lo identifica

M.S.

Sarebbe un operatore Aamps Domani in procura la consegna del fascicolo con le accuse, e nel pomeriggio il sindaco incontrerà i lavoratori Aamps

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livorno. Le indagini sono terminate e il cerchio si è chiuso. L'ultimo tassello, l'identificazione formale, è avvenuta ieri mattina.

Il personale della polizia municipale si è recato a casa dell'uomo, lo stesso che mercoledì sera davanti allo stadio aveva preso le chiavi di un camion di Avr nel corso delle agitazioni che hanno seguito lo sciopero di Aamps, per notificargli che è stato riconosciuto e identificato.

A questo punto si attende solo la conferma ufficiale, che si avrà soltanto domani mattina al momento della consegna in procura del fascicolo contenente le ipotesi di reato che gli vengono contestate, ma si tratterebbe (come scritto dal Tirreno) proprio di un dipendente dell'azienda ambientale di pubblico servizio.

Ad incastrarlo le testimonianze degli addetti che – insieme ad altre persone con le quali avrebbe preso a calci e pugni i mezzi in sosta – avrebbe aggredito verbalmente, ma soprattutto una foto scattata alla targa del suo motorino, con il quale si era recato sulla scena.

L'uomo sarà dunque accusato di furto (anche se tecnicamente non ha portato via il camion), ma con ogni probabilità gli verrà imputata anche l'interruzione di pubblico servizio. Lo stesso sindaco Filippo Noagrin infatti, giovedì scorso, aveva denunciato via social proprio questa fattispecie appena uscito dalla questura, accusa formalizzata in una denuncia contro ignoti lasciata sul tavolo del questore Lorenzo Suraci.

Il faldone tuttavia potrebbe diventare più pesante del previsto, perché sul luogo delle contestazioni erano intervenuti in tempo reale anche i vigili urbani, i quali hanno assistito e riferito ogni dettaglio agli investigatori del comando di polizia municipale.

Il comando comunque conferma che l'uomo era il solo indagato per i fatti di giovedì, ma lascia intendere la presenza di "altri elementi" che ancora non possono essere resi noti e che andrebbero ad aggravare la posizione dell'uomo.

Domani dunque sarà il giorno della verità. E forse anche di un passo avanti nelle relazioni tra il sindaco e i lavoratori della “sua” Aamps (l’azienda è al 100 percento una partecipata del Comune), visto che il primo cittadino verso le tre del po incontrerà una rappresentanza dei lavoratori. —

M.S.

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di Redazione web