Gioco
Tenevano anfore millenarie in salotto, tre livornesi nei guai
Livorno, la finanza ha recuperato i reperti e denunciato i proprietari
LIVORNO. Reperti unici del I° secolo a.C. dal valore inestimabile, tenute in salotto come un ornamento qualsiasi. I finanzieri di mare, al comando del Maggiore Maurizio De Pierno, hanno sequestro otto reperti e denunciato i tre responsabili, tre livornesi, per “impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato” e “violazione in materia di ricerche archeologiche”.
Le successive perizie tecniche, eseguite da personale della sovrintendenza archeologica, hanno permesso di appurare che le due anfore, una “Dressel 1” e una “greco-italica” (utilizzate in antichità per il trasporto di grano, vino, olio ed altre merci a bordo di navi onerarie lungo le fiorenti rotte commerciali del "Mare Nostrum"), ed il corredo funebre (costituito da un piatto in terra sigillata, un bicchiere a pareti sottili, due olle di impasto, un olpe, una piccola olpe con parete superiore nera-rossastra) sono stati rinvenuti in ottimo stato di conservazione.
I tre proprietari, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria, in concorso tra loro.
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