Il Tirreno

Livorno

il corpo trovato in bagno 

Muore a 22 anni davanti ai genitori mistero sul malore che l’ha uccisa

Pietro Barghigiani
Muore a 22 anni davanti ai genitori mistero sul malore che l’ha uccisa

Lo strazio della mamma: «Non si può morire a quell’età. Mia figlia non aveva mai avuto problemi di salute»

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COLTANO. L’hanno trovata i genitori. Era stesa sul pavimento del bagno. Respirava ancora, ma aveva perso conoscenza.

Il tempo di chiamare i soccorsi e il cuore leggero di chi ha da poco superato i vent’anni si è fermato nonostante gli sforzi per tenerla in vita da parte del personale inviato dalla centrale operativa del 118.

C’è il dolore per una perdita improvvisa e che al momento non ha spiegazioni nella tragedia che si è portata via Teresa Rosa Cutaia, 22 anni. Una morte avvenuta davanti agli occhi dei genitori, Leonardo e Lucia, impotenti di fronte a quello che stava accadendo e condannati allo strazio di dover assistere alla perdita di una figlia. Venerdì sera nell’abitazione in via Aurelia Sud, in località Mortellini - tra Livorno e Pisa - sono arrivati anche i carabinieri che non hanno rilevato lesioni o dubbi da dover approfondire. Il medico della Misericordia di Pisa intorno alle undici ha constatato il decesso. Inutile l’attività di rianimazione che avrebbe avuto bisogno di un miracolo. Che non si è avverato.

Il magistrato di turno, Flavia Alemi, ha disposto l’autopsia in programma stamani a medicina legale dove il corpo è stato portato dalla Pubblica Assistenza. Sarà il professor Luigi Papi a occuparsene.

Non tanto per cercare responsabilità sotto il profilo penale. L’interesse primario è di arrivare a una verità sulle cause di una morte che per modalità e anagrafe della vittima lascia ammutoliti.

Il destino non ha risparmiato a Lucia lo sgomento di essere testimone di una morte che è l’incubo di un genitore. I genitori non devono sopravvivere ai loro figli. Ma per Leonardo e Lucia è arrivata questa sentenza senza appello.

Nella casa della tragedia i familiari si fanno forza a vicenda. Lucia esce e si ferma al cancello. Al Tirreno affida il suo appello: «Vogliamo sapere perché è morta. Mia figlia non aveva malattie, non ha mai sofferto di patologie particolari. Fumava qualche sigaretta, ma di droghe o alcol neanche a parlarne. Era bellissima Teresa Rosa, un fiore».

Nata a Piombino il 29 giugno 1996 e poi trasferita con i genitori - la sorella Teresa e il fratello Angelo - in questa zona tra Livorno e Pisa, la vittima del malore si era diplomata all’istituto alberghiero. Lavorava a chiamata quando c’era da curare il catering di feste e cerimonie. «La cucina era la sua passione - prosegue la mamma –. Non voleva aprire un’attività per conto suo che fosse un bar o un ristorante. Le andava bene lavorare da dipendente. Ora vogliamo solo sapere perché è successo».

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