Gioco
«Dopo aver sfondato la porta l’abbiamo vista stesa a terra»
La donna e il marito hanno assistito alle manovre dei soccorritori per salvare la vita della giovane rinvenuta esanime sul pavimento
COLTANO. «Non si può morire a 22 anni. Non si può».
È un dolore composto quello di Lucia, la mamma di Teresa Rosa. Solo un genitore può capire. Gli altri possono al massimo immaginare cosa sta provando una madre che ha visto spegnersi una figlia senza poter fare niente per impedirlo. Al suo fianco c’era il marito. Un supplizio per entrambi vedere i disperati tentativi del medico della Misericordia e del personale sanitario per evitare un epilogo che sembrava segnato.
«Faranno l’autopsia perché vogliamo capire cosa ha ucciso Rosa Teresa – sottolinea la signora Lucia -. Quello che ci è capitato è atroce».
La mamma della 22enne ricorda la serata di venerdì.
La conclusione di una giornata come tante. La cena in famiglia, le chiacchiere. I propositi per il weekend.
«Dopo cena Teresa Rosa è andata in bagno – racconta la mamma –. Non ci ha detto niente su eventuali malesseri. E non c’era motivo di preoccuparsi. Quando abbiamo visto che non usciva io e mio marito siamo andati a bussare alla porta. Non rispondeva. Siccome si era chiusa dentro abbiamo dovuto sfondarla. La bimba era terra. Respirava a fatica». A quel punto, intorno alle dieci di sera, è nella telefonata al 118 che i familiari hanno confidato tutte le loro speranze per salvare una vita che si stava affievolendo.
«Quando sono arrivati i soccorritori mia figlia era ancora viva – conclude la mamma –. Hanno fatto di tutto. Eravamo lì, abbiamo assistito. Non si può morire a 22 anni».
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