Gioco
Da lunedì cinque classi a Porta a Mare ci resteranno almeno fino al 31 marzo
Per gli studenti finiscono i doppi turni. La Provincia spenderà 8.200 euro: poi è previsto il trasferimento in via Calafati
A Porta a Mare gli studenti e il personale del liceo Scientifico Enriques entreranno lunedì. Ci resteranno almeno fino al 31 marzo. Poi è previsto il trasloco verso la succursale di via Calafati. Lo dicono gli atti pubblicati all’albo pretorio di Palazzo Granducale. Carte che oggi raccontano di 5 locali commerciali che torneranno ad essere trasformati in aule (più un sesto spazio per i collaboratori scolastici) che la Provincia rimette a disposizione del liceo per accogliere gli alunni in esubero. Dopo averlo già fatto da settembre fino alla vacanze di Natale. Nel frattempo ci sono stati 7 giorni di cortei e di scioperi degli studenti, con genitori e prof a reclamare aule sicure. Proteste cominciate il 7 gennaio, innescate dalla mancanza di idoneità - accertata il 5 gennaio - degli spazi della succursale di Calafati: il certificato antincendio non c’era e quindi la scuola si è rifiutata di trasferirsi per lacune sul versante della sicurezza. Esclusa la soluzione Buontalenti si è dunque tornati a prendere in considerazione l’ipotesi Porta a mare. E così da lunedì finiranno i doppi turni, le lezioni anche pomeridiane che i ragazzi stanno facendo in attesa di un “tetto”.
PORTA A MARE DA LUNEDI’
I documenti della Provincia sono firmati sia dalla presidente Marida Bessi che da Anna Roselli, responsabile servizio cultura reti scolastiche. Si continua a parlare - a proposito di Porta a mare - sempre di sede provvisoria. E di un affitto mensile da corrispondere alla società Igd di 4.100 euro (oltre l’Iva). Che per il tempo in cui i ragazzi occuperanno i locali fanno 8.200 euro, sempre più Iva. Sono 5 aule più un sesto spazio dedicato ai collaboratori scolastici: si va da un minimo di 62 metri quadri (superficie lorda) ad un massimo di 131 metri quadri. Saranno quindi 5 le classi del liceo che frequenteranno quei locali (diverse da quello che lo facevano prima di Natale). Tutte le specifiche sono contenute nel “contratto di locazione d’immobile”. La Provincia rispetta l’impegno preso, in extremis, lunedì 14 gennaio e sta provvedendo al ripristino delle aule, con banchi e arredi che tornano da Calafati (dove erano stati trasferiti) a Porta a Mare.
SCELTA OBBLIGATA
Perché un ente pubblico finisce per scegliere di dare i soldi dei cittadini nelle casse di un privato? Più volte questa domanda è stata sollevata da chi ha seguito sin dall’inizio il caos che è stato costretto a vivere il liceo. La risposta, ancora una volta, è scritta sugli atti del 15 gennaio: “L’amministrazione provinciale al fine di reperire spazi idonei per ospitare le classi in esubero del liceo Enriques ha avviato un percorso di concertazione con diversi soggetti istituzionali della città”. E ancora: “Il percorso - e si fa riferimento al tavolo di concertazione del 14 gennaio - non ha reso possibile garantire al liceo una sistemazione attuabile entro e non oltre il 21 gennaio”. Da qui l’urgenza e la necessità della Provincia di trovare soluzioni alternative e provvisorie: da qui la scelta di tornare a Porta a Mare.
E dopo CALAFAti
Sono sempre le carte a raccontare che cosa succederà dopo il 31 marzo. Salvo imprevisti. Salvo ritardi. Si legge: “l’amministrazione provinciale conferma la decisione di attuare, comunque, in tempi rapidi e non oltre il marzo 2019, la soluzione definitiva e idonea al problema degli spazi scolastici del liceo Enriques nella sede di via della Bassata e nella succursale di via Calafati”. Si parla di quella succursale al centro di mille polemiche per la questione sicurezza e relativa mancanza di certificazioni a norma di legge. Prima tra tutti quella relativa all’antincendio. Lo scorso 14 gennaio la presidente Bessi ha detto che la Provincia aveva presentato ai vigili del fuoco la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività che serve per regolarizzare la situazione. Si è alla fase della messa a gara dei lavori propedeutici all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi. Per il resto delle questioni-sicurezza il mondo del liceo aspetta garanzie dalla Provincia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
