Sicurezza
Cold ironing in porto: non c’è danno erariale
livorno. L’impianto per la fornitura di energia elettrica alle navi realizzato dall’ex Autorità portuale sulla banchina “Sgarallino” non comporta alcun danno per l’Erario.
Lo ha deciso la Corte dei conti della Toscana, respingendo le tesi della procura regionale nei confronti dell’ex presidente Giuliano Gallanti e del segretario generale Massimo Provinciali. «La domanda proposta dalla procura – si legge nella sentenza – risulta destituita di fondamento, segnatamente per difetto così di condotta illecita come di danno erariale imputabile ai convenuti». In sostanza, la Corte dei Conti ha rilevato la totale assenza di entrambi gli elementi necessari per pervenire ad una condanna: il danno e la colpa grave. I giudici, viceversa, hanno pienamente accolto le tesi difensive formulate, per Gallanti, dagli avvocati Luigi Cocchi e Luigino Montarsolo di Genova, e per Provinciali, dall’avvocato Paolo Bassano.
Il danno non c’è, si legge nella sentenza, «in quanto l’impianto ha una vita tecnica molto lunga e non possono essere fatte valutazioni a brevissimo termine». La colpa grave va esclusa «in quanto l’azione dei vertici dell’Autorità portuale, lungi dall’essere superficiale e irragionevole, ha corrisposto invece a concrete e pressanti politiche comunitarie, nazionali e regionali finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria». —
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