Il Tirreno

Livorno

l’intervista

«Avessero punito me non avrei fatto un giorno di scuola»

di Guido Fiorini
«Avessero punito me non avrei fatto un giorno di scuola»

Il livornese Leonardo Fiaschi “impersona”  Allegri a “Diletta Gol” su Dazn 

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«Quando uno viene imitato è perché è qualcuno, è perché diventato importante. È solo un onore avere qualcuno che ti imita. Altro che punizione, quel ragazzo lo dovrebbero promuovere in anticipo»: Leonardo Fiaschi, protagonista a “Diletta gol” sulla piattaforma Dazn con le sue imitazioni di Massimiliano Allegri, del resto sono entrambi livornesi, sorride divertito quando sente la storia dello studente sospeso.

«Io avrei fatto pochi giorni a scuola al professionale Cristoforo Colombo di Livorno (corso per grafico pubblicitario, ndr) se mi avessero sospeso per le imitazioni. Le facevo ogni giorno, me le chiedevano i compagni. Del resto la scuola la scelsi perché mi dissero che era quella dove si doveva studiare meno».

Ma il rapporto con i professori?

«Era fantastico. Si divertivano, anche perché non ero certo offensivo, anche se... accentuavo qualche difetto. Ed ero anche il protagonista alla recita di fine anno. Venivano tutti ad ascoltarmi. Ma era perché sapevano ridere. Chi non sa scherzare su se stesso è triste».

Dopo “Italia’s got talent”, “Colorado” e “Tale e quale show” su Rai1, ora Leonardo è approdato a Dazn, dove è ospite fisso al programma sul calcio di Diletta Leotta. Dove, fra gli altri, imita Massimiliano Allegri.

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Come sta andando l’avventura milanese?

«Lavorare con Diletta Leotta è uno spettacolo in tutti i sensi, sono un uomo... fortunato. Con Massimiliano Allegri scherziamo sulle mie imitazioni, spesso è lui a dirmi “stasera prendimi per il culo...”. Insomma, non si arrabbia, anzi. E sarebbe giusto che facessero così anche i professori di quella scuola. Via su, siano un po’ meno tristi».

Intanto però il ragazzo è stato sospeso, anche se la cosa non pregiudicherà il percorso scolastico.

«Mi auguro che la punizione sia rivista. E mi piacerebbe chiamare quel ragazzo e magari fare un video scherzoso con lui, tanto per sdrammatizzare. Magari ha del talento e non vede l’ora di esprimerlo. Credo che al giorno d’oggi, con i problemi che ci sono per i ragazzi di quella età, fare le imitazioni sia davvero la cosa meno grave».
 

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