Il Tirreno

Livorno

GIOVANNI GOLINO (CGIL) 

«Si eviti il crumiraggio, dalla guerra fra lavoratori nascono soltanto guai»

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LIVORNO. «L’unico fatto certo finora è che c’è stato l’ennesimo episodio di crumiraggio organizzato contro i lavoratori Aamps in sciopero per difendere i propri diritti». Giovanni Golino, dirigente sindacale Cgil, dice che bisogna partire da quest’inquadratura precedente per capire cosa è accaduto davvero.

«Ciascuno – afferma – deve assumersi la responsabilità di atti e gesti che compie, questo è ovvio. Ma vorrei invitare la classe dirigente a fare un esame di coscienza: a loro chiedo di difendere gli elementi più deboli, cioè gli operai e i precari. Hanno paura di perdere il posto di lavoro e, senza ombra di dubbio sbagliando, può capitare che si lascino andare a gesti impulsivi o istintivi, una reazione sopra le righe senza pensarci».

A giudizio del sindacalista dell’organizzazione di categoria della Camera del lavoro, bisogna pensare che «chi è più debole e impaurito può ritrovarsi nelle condizioni di compiere un qualcosa di sconsiderato«. E aggiunge: «Dunque, la prima cosa da evitare è ritrovarsi in simili situazioni. E come si fa a prevenirle? Soprattutto in un modo: evitando di arrivare allo scontro fra operai, evitando di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri».

A giudizio di chi sta quotidianamente nella trincea dei lavoratori, perciò, non ci si può soffermare solo sull’episodio in sé ma, «come ogni accadimento», va visto «nel contesto di una serie di eventi, a cominciare proprio dalla scelta di organizzare il crumiraggio». È un problema grosso per un lavoratore in difficoltà – afferma – «vedersi sempre rimpiazzare da qualcun altro».

Ma c’è anche uno spiraglio positivo, tiene a sottolineare il sindacalista Cgil: «È stato messo in agenda per lunedì prossimo un faccia a faccia fra il sindaco Filippo Nogarin e i rappresentanti dei lavoratori».

Secondo Golino può essere quella l’occasione per «trovare un equilibrio fra gli interessi delle varie parti in causa». Poi rincara la dose: «Siamo contenti che il sindaco abbia aperto questa porta che consente il confronto, è un segnale positivo al quale guardiamo con interesse e attenzione».

È dal confronto con le istanze dei lavoratori che, nell’opinione del dirigente sindacale della Camera del lavoro, «si potrà scoprire c ome affrontare in modo costruttivo i problemi e la possibilità di dare un servizio migliore alla città». —

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