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Livorno

Ina da Livorno a Imola andata e ritorno «Sì, ho progetti politici ma non con i 5 Stelle»

Juna Goti
Ina da Livorno a Imola andata e ritorno «Sì, ho progetti politici ma non con i 5 Stelle»

L’ex assessora al sociale dopo le dimissioni in Emilia Romagna «Esperienza utile, ma voglio proseguire il percorso sul mio territorio» 

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intervista

Livorno-Imola andata e ritorno in sei mesi. L’ex assessora avvocata Ina Dhimgjini, che ha appena lasciato anche la squadra della sindaca Manuela Sangiorgi, a maggio potrebbe trovarsi a sfidare il sindaco Filippo Nogarin o la vice Stella Sorgente. Lei, 33 anni da compiere a giugno e laurea con lode, dice e non dice sul suo futuro in politica. Ma su una cosa è chiara: se scenderà in campo non sarà con i 5 Stelle.

Dhmgjini, il 24 aprile, ha consegnato al sindaco le sue dimissioni. Allora non ha detto molto sul perché: lo fa oggi?

«Ripeto quello che dissi allora: semplicemente avevo ritenuto fosse maturo il tempo e ho anticipato la fine del mandato. Era giunto il momento di farsi da parte e ho ringraziato tutta la giunta con cui avevo collaborato».

Ha lasciato perché ha pensato che quella fosse una barca ormai avviata verso il porto?

«No. A livello personale e amministrativo ho avuto modo di migliorare tanto: semplicemente ritenevo fosse giusto dedicarmi anche alla professione. D’altronde sono entrata giovanissima, ho bruciato tante tappe e avevo anche l’esigenza di fare il lavoro per cui ho studiato».

Però tre mesi dopo, a luglio, è tornata assessora. Come è arrivata a Imola?

«Sono stata contattata dalla sindaca, con la quale avevo già avuto modo di parlare durante l’esperienza livornese. Il gruppo consiliare si era rivolto a noi per capire alcune dinamiche. Credo che la sindaca avesse letto la notizia delle mie dimissioni: mi ha contattata per chiedermi la disponibilità che però non ho dato immediatamente. Ho valutato e dopo mi sono messa a disposizione».

E come è andata quell’esperienza?

«È stata utile. Ho avuto modo di approcciarmi a una regione molto interessante dal punto di vista progettuale e della partecipazione, dove è molto forte il senso di comunità e dove vengono messi in campo progetti innovativi. Pochi giorni fa siamo risultati secondi per un bel bando sulla partecipazione. A Imola avevo la delega al sociale e alla sanità, quindi avevo rapporti stretti con la città metropolitana di Bologna. Poi la partecipazione, le pari opportunità, il volontariato, la famiglia e molto altro».

Che scogli ha incontrato? Ci saranno stati momenti difficili.

«A livello politico il documento metropolitano, perché lì c’è un forte impatto della Regione sulla realtà locale».

Perché ora le dimissioni e il ritorno a Livorno?

«Perché ho bisogno di proseguire percorsi di vita, personali e politici sul mio territorio. E non ci può essere la distanza logistica che ci sarebbe in questo caso».

Progetti politici: quali?

«Possono essere tanti, staremo a vedere».

Ma in che rapporti è rimasta con i 5 Stelle? Lei non è tesserata, vero?

«No, non sono tesserata. I rapporti sono buoni, corretti, come sono sempre stati».

Non ha intenzione di correre per il M5S o per una lista che eventualmente lo appoggi?

«No, no».

Non lo dice lei, lo dico io: si parla di una possibile lista civica con Dhimgjini candidata sindaca. È in quel mondo che si sente?

«Sì, certo».

E non dice niente di più?

«È ancora presto. Quando sarà il momento, se sarà il momento, sarà giusto parlare».

Lo sa che nel mondo delle associazioni c’è chi parla bene di lei?

«Questo mi fa piacere. Ho solo da imparare dall’associazionismo». —

Juna Goti

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