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Addetti Avr aggrediti dopo lo sciopero Aamps
Sindaco e azienda fanno denuncia in questura: «Interrotto il servizio pubblico». Opposizioni: «Frutto del brutto clima»
livorno. «Ieri sera è successo un fatto molto grave…». La frase che ieri pomeriggio ha aperto il consiglio comunale è arrivata dopo che il sindaco ha salito le scale dalla questura e ha sporto denuncia insieme a due rappresentanti di Aamps e di Avr. Perché? Perché, ha riferito il primo cittadino alle forze politiche, «alcune squadre di lavoratori di Avr entrate in servizio alle otto di sera per ripristinare le condizioni minime di pulizia della città, dopo lo sciopero assolutamente legittimo dei lavoratori di Aamps, sono state vittime di aggressioni da parte di ignoti».
«Non si tratta – ha aggiunto il sindaco – di aggressioni fisiche ma verbali. Insulti, calci e pugni ai mezzi in sosta». Con un particolare che lo stesso Nogarin ha definito «incredibile»: «Una persona, dopo avere insultato gli addetti, è salita su un mezzo di Avr e ha sottratto le chiavi». «Non sappiamo chi sia il responsabile di questa azione, ma pochi minuti fa – ha quindi fatto sapere – io e la responsabile della raccolta di Aamps, insieme a un rappresentante di Avr, ci siamo recati in questura per sporgere formale denuncia».
I fatti gravi riferiti dal sindaco prima al questore poi al consiglio comunale sono avvenuti mercoledì sera davanti allo stadio, dove gli addetti di Avr stavano completando un turno alla fine della nuova giornata di sciopero proclamata dai lavoratori di Aamps. «Sono stati aggrediti verbalmente, sono state addirittura sottratte le chiavi di uno dei mezzi», ha ripetuto Nogarin anche via social davanti alla questura, denunciando una «interruzione del servizio pubblico»: «È molto grave e abbiamo ritenuto opportuno informare il questore. Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale. Faremo tutti gli accertamenti del caso».
In consiglio comunale, pur condannando il gesto, le opposizioni richiamano però amministratori e manager, e si mettono a puntare il dito contro quello che definiscono clima di conflitto e tensione all’interno di Aamps, che è di proprietà del Comune. «È una azienda pubblica gestita come la peggiore azienda privata», attacca il capogruppo di Buongiorno, Marco Bruciati. «Mi dispiace che si sia arrivati a questo livello di conflitto. Aamps nei giorni scorsi ha cercato di delegittimare lo sciopero, mette in discussione i diritti sindacali, ci sono state esternalizzazioni dei servizi, licenziamenti che per le informazioni che abbiamo non sono per giusta causa». «Questo – dice – non giustifica manifestazioni violente, ma l’amministrazione comunale intervenga e si metta al tavolo con lavoratori e azienda». Anche perché, sostiene, «chiamare degli addetti esterni in un momento di sciopero è grave e crea ulteriore conflitti: questo è il risultato di una situazione che va avanti da tempo e che ha generato tensioni crescenti». Anche Giuseppe Grillotti (Pap) grida all’ «esasperazione» e chiede perché il Comune non sia intervenuto fino a oggi. Che «non ci piace il clima che si è creato nella partecipata» lo dice anche Pietro Caruso (Pd). Guardando alla partecipata il sindaco risponde che incontrerà alcuni lavoratori per capire meglio la situazione descritta. Ma i fatti di mercoledì sera restano. —
Juna Goti
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