Il Tirreno

Livorno

STOP ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI 

Sciopero all’Aamps «Troppi precari e oggi nessuno farà straordinario»

Flavio Lombardi
Sciopero all’Aamps «Troppi precari e oggi nessuno farà straordinario»

L’azienda aveva anche annunciato sanzioni disciplinari Golino (Cgil) rassicura: la nota della società è antisindacale 

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“Sindaco ascoltaci” è il testo dello striscione di una ventina di metri affisso lungo la scalinata di palazzo comunale che tutti i passanti hanno potuto leggere.

Messo lì dai lavoratori di Aamps che hanno manifestato in piazza del Municipio dalle 8,30 alle 13 di ieri mattina con lo sciopero contro la direzione della partecipata. E la notizia, arrivata in tarda mattinata, è stata positiva. Filippo Nogarin riceverà le Rsu lunedì prossimo alle 15.

UN CENTINAIO IN PIAZZA

Circa un centinaio i presenti per oltre quattro ore di presidio, un numero ritenuto sufficiente per scelta precisa degli stessi organizzatori «in modo che non si ripetessero i disagi al traffico registrati nella protesta dello scorso 13 dicembre, tanto l’adesione allo sciopero dei lavoratori è vicina al 90% e l’obiettivo l’abbiamo comunque raggiunto», dicono dalla Rsu.

Sono stati garantiti i servizi minimi, come il ritiro all’ospedale per esempio, e il ciclo continuo dell’inceneritore. Bandite pure bandiere con simboli di partito, ammesse solo quelle dei sindacati, affinché non si prestasse il fianco a nessuna strumentalizzazione politica. Si spiega così anche la mancata presenza di consiglieri comunali dell’opposizione.

TROPPI PRECARI

«Abbiamo a che fare con un comunicato aziendale in cui si dice di non aver compreso le motivazioni dello sciopero – dice Giovanni Golino della Cgil- quindi siamo costretti a ripeterci. Siamo ancora a lottare per i tre punti che stanno alla base della nostra rivendicazione». Per ricordarli, ecco il no alla privatizzazione dei servizi. L’azienda è pubblica e si ritiene che la raccolta porta a porta debba essere fatta da lavoratori pubblici. Poi, l’abuso di contratti precari. Si avvicinano le scadenze, sette lavoratori sono a rischio disoccupazione mentre, si dice, che il servizio sia stabile. Si insiste affinché ci siano contratti anch’essi stabili ed a tempo indeterminato.

PIU’ SICUREZZA

Al terzo punto, si chiede maggiore sicurezza. I lavoratori sono obbligati a violare il codice della strada, mettendo a rischio se stessi e i cittadini. Sopportando inoltre carichi di lavoro eccessivi, con un numero di utenze da soddisfare superiore ai parametri indicati da Ato Costa. Tutto ciò genera in conseguenza infortuni, malattie professionali e inabilità.

STRAORDINARI: È SCONTRO

Golino critica fortemente un documento dell’azienda. Un “avviso ai dipendenti” spuntato in bacheca che dice “si comunica ai dipendenti che la nostra società nella rigorosa applicazione del Codice di regolamentazione sulle modalità di esercizio del diritto di sciopero ...considera illegittima l’astensione dal lavoro straordinario successivo allo sciopero del 16 gennaio”. E ancora: “Pertanto il rifiuto del lavoratore alla prestazione straordinaria ...sarà considerata condotta suscettibile di valutazione disciplinare”. «Si tratta di minacce non velate ai lavoratori che si rifiuteranno di fare lo straordinario dopo un giorno di stop - sottolinea Golino - Si sono prospettate sanzioni disciplinari che mirano ad impaurire il precario. Tuttavia, nessun rischio. E’ di ieri (martedì), il chiarimento espresso dalla commissione di garanzia di Roma: c’è il blocco degli straordinari dal 14 fino al 22 gennaio compresi. Per cui, in data 17 (oggi, ndr), i lavoratori lo eserciteranno e l’azienda deve ritirare quel documento che risulta una vera e propria condotta anti sindacale».

SINDACO ASCOLTACI

Cosa si chiede a Nogarin? Che il sindaco, faccia da mediatore, convochi un tavolo in cui possa trovare la conciliazione tra le parti. Questo, l’auspicio che, come detto in apertura, non è stato disatteso. Per Auro Michel, segretario provinciale Fiadel, no ai diktat dell’azienda senza interpellare i sindacati, internalizzazione piena del pap, stabilizzazione dei contratti. Necessario il ruolo istituzionale. Fra i lavoratori, ancora in attesa di una apertura, scontenti per non essere riusciti a fornire consigli utili, loro che sono quotidianamente sul campo e a contatto con i cittadini. Arriva la critica su come è organizzata la raccolta porta a porta spinta. La differenziata, secondo uno di loro, dovrebbe servire a produrre utile. Ma per esempio, il vetro, anziché essere fonte di reddito, sarebbe, alla fine, un costo. A causa del metodo adottatonon si raggiungerebbe la qualità ottimale per essere pagati dalle vetrerie. Triturandolo nei compattatori, impossibile diventerebbe dividerlo, e non sarebbe più materia pregiata buona per creare ricchezza. —



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