Il Tirreno

Livorno

Colpito alla testa col calcio della pistola: posteggiatore rapinato per 250 euro - Video

Giulio Corsi
Gabriele Di Lieto
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Gabriele Di Lieto

Livorno, scena da film alle 20 della sera in pieno centro. Dopo 12 ore il rapinatore è stato preso dalla polizia: è un livornese di 54 anni

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LIVONO. Ha aspettato che l’orologio segnasse qualche minuto prima delle 20, l’ora di chiusura, e a quel punto ha varcato il cancello del parcheggio di via Cecconi, davanti al Sacro Cuore. Si è guardato intorno e ha visto che c’era ancora un cliente che stava uscendo. Così, per prendere tempo, ha chiesto informazioni sulle tariffe al gestore del parcheggio, Gabriele Di Lieto.

Quando, dopo poco, anche l’ultima macchina è uscita, ha tirato fuori una pistola dal bomber e l’ha puntata contro il parcheggiatore. «Dammi l’incasso», gli ha urlato. Di Lieto l’ha guardato e gli ha risposto di no. A quel punto il rapinatore l’ha preso per il collo, l’ha spinto e col calcio della pistola l’ha colpito alla testa. «Dammi i soldi», ha ripetuto. Il gestore del parcheggio ha capito che non era il caso di resistere, ha aperto il marsupio e gli ha dato un pacco di banconote: 250 euro in pezzi da 10.

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Il delinquente non si è accontentato. «Gli ho detto che non avevo altro, che avrei potuto dargli degli spiccioli», racconta Di Lieto al Tirreno. «Lui ha desistito e se n’è andato via, nel buio. Se mi avesse preso il marsupio avrebbe trovato altri soldi, è stato un coglione...». È martedì sera, la scena, durata 42 secondi, viene ripresa dalle due telecamere del parcheggio: sembra la sequenza di un film e invece accade tutto per davvero, in pieno centro, mentre la città non è ancora a cena. Il rapinatore, a volto scoperto, è ben visibile. Ma non sembra curarsi di essere immortalato e riconosciuto.

Una volta che l’uomo si è dileguato, Di Lieto ha chiamato la polizia. Poi è stato accompagnato al pronto soccorso. «Avevo due ferite alla testa, mi usciva il sangue. Per fortuna avevo un cappello di lana, altrimenti mi avrebbe aperto il cranio con quella botta con la pistola», racconta. La fuga del rapinatore è durata una notte. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere, ieri mattina gli investigatori hanno convocato il parcheggiatore in questura: gli è stata mostrata una serie di foto di sospetti tra cui c’era anche l’uomo che la sera prima l’aveva rapinato. La polizia l’ha immediatamente fermato: è un livornese di 54 anni, residente in via San Carlo, ben noto alle forze dell’ordine.
 

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